Nonostante le dichiarazioni del ministero degli Esteri iraniano, il tycoon insiste e rilancia parlando di un incontro che "può essere importante o forse no". Witkoff e Kushner in Qatar
Nessun incontro tra Iran e Usa in Qatar. O forse sì. E' un giallo quello che circonda il vertice annunciato da Donald Trump per la giornata di oggi a Doha, summit che secondo il tycoon sarebbe stato chiesto da Teheran. Che, però, smentisce la possibilità di un summit tra delegazioni e inviati dei due Paesi anche nei prossimi giorni.
Eppure, nonostante le dichiarazioni del ministero degli Esteri della Repubblica islamica, il tycoon insiste e rilancia parlando di un incontro che "può essere importante. O forse no".
Intanto l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner, sono arrivati a Doha, ha confermato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al Ansari, precisando che i due inviati statunitensi non avranno incontri diretti con la delegazione iraniana, a sua volta attesa nella capitale del Golfo. Secondo il portavoce, Witkoff e Kushner incontreranno le delegazioni dei Paesi mediatori.
"L'Iran ha richiesto un incontro. Si terrà domani a Doha", l'annuncio di ieri su Truth Social del presidente degli Stati Uniti smentito con forza da Teheran, che ha inoltre escluso qualsiasi collegamento tra la visita di una delegazione tecnica iraniana a Doha e la contemporanea missione nell'emirato dell'inviato Steve Witkoff e di Jared Kushner.
A chiarirlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, secondo cui la missione iraniana è esclusivamente legata al monitoraggio dell'attuazione del memorandum d'intesa. "Nei prossimi giorni non sono previsti incontri negoziali a nessun livello con la parte americana, e il fatto che i rappresentanti statunitensi si rechino in Qatar non ha nulla a che vedere con la visita della delegazione iraniana, che ha lo scopo di verificare l’attuazione delle disposizioni del memorandum d'intesa, compreso l'articolo 11", ha affermato Baghaei.
"Una delegazione di esperti della Repubblica Islamica dell'Iran si recherà a Doha entro la fine di questa settimana" per discutere l'attuazione delle clausole del memorandum, ha dichiarato quindi spiegato il portavoce, chiarendo che "non siamo ancora entrati nella fase di negoziazione di un accordo definitivo", e precisando ancora una volta che "nei prossimi giorni non si terranno incontri negoziali con la controparte statunitense a nessun livello".
Esperti iraniani e omaniti avvieranno quindi nei prossimi giorni colloqui per ridefinire le rotte di transito nello Stretto di Hormuz, ha annunciato il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, alla televisione di Stato.
Secondo il ministro, Teheran ha già informato il sultanato dell'Oman che sarà l'Iran a stabilire le rotte di navigazione nello Stretto e che non accetterà percorsi alternativi. Il vice ministro degli Esteri ha aggiunto che le autorità iraniane cercheranno di impedire il passaggio delle navi al di fuori delle rotte che saranno definite.
"L'Iran andrà avanti con i nuovi accordi sul transito nello Stretto di Hormuz anche se il sultanato dell'Oman non dovesse accettarli", ha affermato Gharibabadi.
Le smentite di Teheran non hanno però minimamente scalfito le certezze del presidente americano. Steve Witkoff e Jared Kushner, ha infatti rilanciato il tycoon nel corso della giornata, "stanno andando in Qatar. Credo che siano già partiti, oppure che si stiano preparando a partire. Quindi vedremo come andrà. Ma su quel fronte stiamo andando molto bene. L'incontro a Doha potrebbe essere importante, o forse no. Lo scopriremo".
"Dal punto di vista militare stiamo vincendo. Direi che dal punto di vista militare la vittoria è quasi assicurata", ha aggiunto Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.
Poco dopo l'annuncio di Trump, ecco quindi arrivare la conferma anche dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "L'inviato speciale Witkoff e Jared Kushner voleranno a Doha questa settimana per incontri di alto livello, mentre continuiamo a discutere del memorandum d'intesa", ha affermato Leavitt a Fox News. "A margine di questi colloqui di alto livello, ci saranno anche colloqui tecnici", ha aggiunto.
Anche una fonte diplomatica informata ha poi confermato alla Cnn che i team tecnici di Stati Uniti e Iran incaricati di lavorare all'attuazione dell'intesa si incontreranno a Doha "nei prossimi giorni". "Sono stati attivati canali di comunicazione per contenere eventuali tensioni e i colloqui tecnici sono destinati a proseguire", ha aggiunto.
Intanto gli inviati americani incontreranno oggi il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim bin Jaber Al Thani, ed altri funzionari per discutere dei colloqui con l'Iran, ha indicato su X il giornalista di Axios, Barak Ravid, precisando che domani i team tecnici di Iran e Stati Uniti si incontreranno separatamente con i mediatori di Qatar e Pakistan.
Non sono stati ancora trasferiti a Teheran i sei miliardi di dollari di asset congelati in Qatar che verrebbero sbloccati nell'ambito del memorandum d'intesa firmato dall'Iran con gli Stati Uniti, ha intanto annunciato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, citato da al-Jazeera.
La notizia segue le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo cui il recente accordo con gli Stati Uniti ha rappresentato "un risultato significativo e una grande vittoria per il popolo iraniano" dal momento che "sono state revocate le sanzioni sui settori petrolifero e petrolchimico" e "sei miliardi di dollari dei 12 miliardi di dollari dei nostri fondi congelati in Qatar saranno sbloccati e restituiti al Paese".