Si è concluso l’esame in Commissione Politiche UE del Senato della proposta di regolamento europeo COM (2026) 600 final sulla riduzione dei costi dell’energia elettrica, approvando la risoluzione della relatrice, Sen. Pellegrino (FdI). La Commissione al termine dell’esame ha espresso un parere di non conformità con riferimento al principio di sussidiarietà, contestando l’insufficiente dimostrazione del valore aggiunto dell’intervento europeo rispetto agli strumenti nazionali. Obiezioni anche nei confronti della mancanza di una valutazione d’impatto, sui rischi di riduzione di autonomia delle autorità di regolazione e sulle criticità giuridiche legate all’armonizzazione delle tariffe di rete e delle accise. La risoluzione approvata in Commissione evidenzia inoltre la necessità di tutelare le specificità dei sistemi energetici nazionali, valutare gli effetti del ETS2 e promuovere la decarbonizzazione con soluzioni sostenibili, valorizzando anche il ruolo del biometano, delle comunità energetiche e dei sistemi di accumulo. L’obiettivo resta quello di ridurre i costi dell’energia per famiglie e imprese senza imporre regole uniformi ingiustificate e senza compromettere la flessibilità degli Stati membri dell’Unione nelle proprie scelte energetiche e fiscali.
La scheda del provvedimento