Relion porta in Europa ricerca Cesma materiali più sicuri e sostenibili per edilizia e trasporti

Con un budget complessivo di 5 milioni di euro nell’ambito di Horizon Europe, Cluster 6, Relion riunisce nove partner di sei Paesi europei

Complesso universitario di San Giovanni a Teduccio
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03 novembre 2026 | 10.49
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La Commissione europea ha approvato e finanziato Relion 'Renewable non-isocyanate polyurethanes for sustainable bio-based innovation', il progetto coordinato dal Centro servizi metrologici e tecnologici avanzati (Cesma) dell’Università degli studi di Napoli 'Federico II'. Il progetto punta a sviluppare materiali ad alte prestazioni, più sicuri e sostenibili (in quanto privi di isocianati), per l’isolamento e altri utilizzi in campo edilizio e per i sedili in campo aeronautico. Con un budget complessivo di 5 milioni di euro nell’ambito di Horizon Europe, Cluster 6, Relion riunisce nove partner di sei Paesi europei. "Relion - dichiara Domenico Accardo, direttore del Cesma - conferma la capacità del Cesma di mettere le competenze dei propri laboratori al servizio di progetti europei e di sfide industriali concrete. Il coordinamento di questo partenariato rafforza la dimensione internazionale del Centro e il suo ruolo nel trasferimento tecnologico. La collaborazione con Iniziativa ci aiuta a valorizzare questo patrimonio di progetti e a creare nuove occasioni di incontro tra università e sistema produttivo".

Al centro del progetto vi è lo sviluppo di schiume poliuretaniche prive, appunto, di isocianati (Nipu), flessibili e rigide, e di aerogel poliuretanici a base acquosa, materiali ultraleggeri con proprietà isolanti. La ricerca mira a sostituire gli isocianati impiegati nelle schiume convenzionali con alternative più sicure, anche di origine biologica, e a ridurre la dipendenza dalle materie prime fossili. Sicurezza, prestazioni e circolarità saranno valutate lungo l’intero ciclo di vita, dalla sintesi dei precursori alla produzione, fino al riciclo e al riutilizzo dei materiali.

"La sfida - spiega Martino Di Serio, professore ordinario di Chimica Industriale della 'Federico II' - è sviluppare nuove formulazioni che coniughino sostenibilità e prestazioni adeguate agli impieghi industriali. Partiremo da precursori ottenuti da fonti rinnovabili per arrivare a materiali da validare in applicazioni concrete. Il lavoro con i partner industriali consentirà di verificare la scalabilità dei processi e di avvicinare i risultati della ricerca alle esigenze produttive". Il percorso prevede la realizzazione di prototipi per l’isolamento edilizio e le sedute aeronautiche, con l’obiettivo di dimostrare la fattibilità tecnica delle soluzioni sviluppate. Alla componente italiana del partenariato contribuiscono, accanto al Cesma, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), con l’Istituto di Struttura della Materia (Cnr-Ism), Geven spa e Inail, quest’ultimo in qualità di partner associato. Geven parteciperà alla validazione delle schiume flessibili per le sedute aeronautiche, mentre Inail contribuirà alla valutazione degli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro.

Il Cnr apporterà le proprie competenze alla progettazione, alla sintesi e alla caratterizzazione delle schiume Nipu e delle loro formulazioni composite, contribuendo a mettere in relazione la struttura dei materiali con le prestazioni richieste dalle applicazioni. "L’obiettivo - sottolinea Letizia Verdolotti, del Cnr - è comprendere come la composizione e la struttura delle schiume influenzino proprietà quali isolamento, leggerezza e comportamento meccanico. La caratterizzazione dei nuovi materiali ci permetterà di orientarne lo sviluppo verso le esigenze dei diversi settori e di contribuire alla verifica della loro possibilità di riciclo e riutilizzo".

Il progetto Relion corrisponde all’obiettivo europeo di riduzione dell’inquinamento, promuovendo materiali progettati per essere sicuri e sostenibili fin dall’origine. Il consorzio integra competenze di chimica, scienza dei materiali, validazione industriale e valutazione degli impatti ambientali ed economici, per accompagnare le soluzioni dal laboratorio verso una maggiore maturità tecnologica. Il progetto sarà presentato al pubblico lunedì 9 novembre, dalle 9:00 alle 13:00, presso il complesso dei SS. Marcellino e Festo, in Largo San Marcellino 10, a Napoli. L’evento di lancio sarà aperto a imprese, ricercatori, professionisti e cittadini interessati a conoscere le opportunità offerte dai nuovi materiali per l’edilizia e i trasporti. Saranno approfonditi profili relativi a potenzialità di sviluppo, opportunità applicative, sicurezza dei lavoratori e utilizzatori, impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita delle nuove schiume e degli aerogel poliuretanici a base acquosa. Due tavole rotonde saranno dedicate dedicata all’edilizia, con un focus su isolamento, sicurezza e fine vita, e agli interni aeronautici e automotive, a partire dal caso delle sedute aeronautiche e dalle prospettive di impiego nel settore automobilistico e in altri mercati.

Il finanziamento di Relion rappresenta un ulteriore rilevante risultato della collaborazione tra Cesma e Iniziativa nell’ambito della convenzione a supporto dei laboratori per l’internazionalizzazione della ricerca e il trasferimento tecnologico, finalizzata a valorizzarne le competenze scientifiche, favorire l’accesso alle opportunità di finanziamento e sviluppare reti di collaborazione con imprese e partner internazionali. "Il risultato ottenuto con Relion - dichiarano Ivo Allegro, ceo di Iniziativa, e Aliona Lupu, partner di Iniziativa - dimostra il valore di un affiancamento alla 'Federico II' che parte dalle competenze dei laboratori e costruisce intorno a esse opportunità di sviluppo. E' il nostro modo di essere la boutique italiana della consulenza per lo sviluppo: lavorare a stretto contatto con il cliente, comprenderne le specificità e mettere in relazione ricerca, finanza e industria per generare le condizioni per crescere. La convenzione con il Cesma traduce questo approccio in un percorso concreto di valorizzazione della ricerca e rafforza la capacità del territorio di partecipare alle reti europee dell’innovazione".

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