Jacob Cohën, eleganza senza tempo per la primavera-estate 2027

Attenzione ai dettagli e alla qualità Made in Italy per il marchio, tra capi in pelle, maglieria e denim

Jacob Cohën, eleganza senza tempo per la primavera-estate 2027
21 giugno 2026 | 11.47
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Un campo di grano attraversato dalla luce del tramonto è il paesaggio, sospeso tra realismo e sogno, immaginato dal regista Fabio Cherstich come cornice di 'The JC Summer Harvest' di Jacob Cohën. La collezione primavera-estate 2027, mai come oggi, porta l’attenzione sui dettagli e sulla qualità di un imprescindibile Made In Italy. È un uomo che fa sue le tendenze, senza mai snaturare il proprio credo estetico tra capi in pelle, come shirt o giacche in nappa, camicie in nabuk, light suede traforato. Il gilet in cashmere suede si mescola a camicie in denim e a jeans dai lavaggi e dalle forme molteplici. Armonica contrapposizione del linguaggio ben strutturato dell’eleganza contemporanea. E così, resistente e gentile insieme, il denim è sempre il tessuto per definizione nelle collezioni di Jacob Cohën. La continua evoluzione del brand, però, ha dato vita a collaborazioni per tessuti esclusivi e unici, come quello effetto denim con Loro Piana o il cashmere lino di Zegna. Capispalla. Mix di fodere. Dettagli che richiamano le costruzioni interne dei pantaloni e dei cinque tasche. Overshirt con zip. Polo. Maglie girocollo arricchite da profili a cambio punto e cambio colore. Dettagli che aggiungono valore a essenziali del guardaroba.

La maglieria punta su filati pregiati, cashmere pettinato, lana e seta. Materie nobili. Leggere. Sofisticate. Abiti doppio petto dai colori azzurrati inaspettati. Camicie con micro-dettaglio cucito a mano. È un semplice e intimo punto di colore. Tenue e discreto. E nelle maniche i bottoni sono cuciti formando l’acronimo del brand, JC. Lavorazioni sartoriali attraversano l'intera collezione. Impunture artigianali sui capi in pelle. Capispalla in lino dalla costruzione impeccabile. Cinque tasche reinterpretati con codici tailoring. Cinture ispirate ai pantaloni del sarto. Dettagli discreti. Ma capaci di raccontare il savoir-faire del brand. Palette estiva di marrone tabacco, blu baltico e tutti i toni dal blu all’azzurro. Ghiaccio, verde acido, grigio, giallo mango, blush e fango.Storia di geometrie. Sovrapposizioni. Il movimento anima le creazioni. I tagli sono morbidi. Gli abiti giacca e pantaloni, i vestiti, le gonne. Tutto ha un lontano sapore di severità. Ma è il gioco delle apparenze. Ed ecco che scollature a goccia sul retro di camicie in seta, con ruches e sciarpe, si aprono e mostrano lembi di pelle.

Doppi spacchi per gonne al ginocchio. Polo cropped. Completi in maglia dall'effetto dégradé valorizzano la silhouette con leggerezza e sensualità. Il corpo della donna si fa protagonista, senza mai provocare. Senza alcun cenno di volgarità. Raccontando una storia di misurata sensualità. I materiali sono sempre più preziosi. Suede, nappa, seta. Gonne effetto pareo. Tute. Pantaloni e giacche aviator, bomber e chiodi. La pelle è protagonista nella collezione donna Jacob Cohën per la prossima primavera-estate. Un pattern rigato bianco e azzurro, le bordature a contrasto di bomber in denim ancora, come decoro, che nella diversità nappa e suede, segna le geometrie di giacche, gonne, camicie e pantaloni in pelle o in jeans. È Jacob Cohën, e il denim non può mancare, anche nella declinazione al femminile. Il jeans è over, oppure più contenuto e si porta con ampi risvolti alla caviglia. E una speciale lavorazione lo rende effetto bouclé per giacche college smanicate e bermuda al ginocchio. Blu polvere, gesso, azzurro cielo, salvia e mattone.

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