La corsa alla guida autonoma entra in una nuova fase e questa volta il protagonista arriva dalla Cina. XPENG ha ufficialmente avviato la produzione in serie del proprio Robotaxi, segnando un passaggio che potrebbe avere un impatto enorme sull’intero settore automotive mondiale. Non si tratta soltanto dell’ennesimo prototipo tecnologico, ma di un modello sviluppato per entrare concretamente nel mercato della mobilità urbana autonoma nei prossimi anni.
Il progetto rappresenta uno dei risultati più avanzati raggiunti finora dall’industria cinese nel settore delle auto intelligenti. XPENG ha infatti sviluppato internamente l’intera architettura del veicolo, dal software ai chip dedicati all’intelligenza artificiale, fino alla piattaforma tecnica utilizzata per la guida autonoma.
Il nuovo Robotaxi XPENG nasce sulla piattaforma GX ed è progettato per raggiungere il livello L4 di guida autonoma, cioè una modalità capace di gestire la maggior parte delle situazioni di traffico senza l’intervento umano. Il sistema utilizza quattro chip AI proprietari Turing che garantiscono una capacità di calcolo estremamente elevata, indispensabile per elaborare in tempo reale enormi quantità di dati provenienti da telecamere e sensori.
La scelta tecnica più interessante riguarda proprio il sistema di percezione ambientale. XPENG ha deciso di rinunciare al LiDAR, tecnologia utilizzata da molti concorrenti, affidandosi invece a una piattaforma pure vision supportata dal modello VLA 2.0. In pratica il veicolo interpreta ciò che accade attorno a sé principalmente attraverso telecamere e intelligenza artificiale avanzata, riducendo la complessità hardware e abbassando i costi industriali.
L’abitacolo è stato pensato come uno spazio premium dedicato ai passeggeri, con sedili comfort gravity, schermi posteriori per l’intrattenimento e vetri privacy. Attraverso l’assistente vocale integrato sarà possibile controllare diverse funzioni del veicolo durante il tragitto.
XPENG punta ad avviare i primi servizi pilota entro la fine del 2026.