Il 16 giugno scorso si è tenuto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’incontro dedicato al disegno di legge di riforma della governance portuale e del rilancio degli investimenti nelle infrastrutture strategiche marittime. Presieduto dal viceministro Edoardo Rixi, l’appuntamento ha registrato una partecipazione ampia e qualificata di istituzioni, associazioni di categoria, operatori della logistica, rappresentanze del lavoro e autonomie territoriali. Hanno preso parte ai lavori circa settanta rappresentanti del settore, a conferma del forte interesse e dell’attenzione che accompagna il percorso di riforma. Nel corso dei lavori sono stati affrontati i principali temi legati alla modernizzazione della governance delle Autorità di Sistema portuale, al rafforzamento della capacità di programmazione degli investimenti, alla semplificazione delle procedure, al miglior coordinamento tra porti, logistica e reti di trasporto, nonché alla valorizzazione del lavoro e delle professionalità del comparto. Il dialogo aperto col viceministro Rixi ha confermato l’attenzione verso una riforma considerata strategica per la competitività del Paese. L’obiettivo del Governo è dotare l’Italia di un sistema portuale più efficiente, moderno e attrattivo, in grado di sostenere la crescita dei traffici, favorire nuovi investimenti e rafforzare il ruolo del Paese quale piattaforma logistica centrale nel Mediterraneo. Particolare attenzione è stata riservata al rapporto tra porti e territori, riconoscendo il contributo fondamentale delle Regioni e degli enti locali nel percorso di sviluppo delle infrastrutture e delle attività economiche connesse alla portualità. Il confronto proseguirà nelle prossime settimane anche attraverso ulteriori momenti di ascolto e approfondimento, con l’obiettivo di arrivare a una riforma condivisa, capace di garantire maggiore efficienza amministrativa, certezza degli investimenti e una governance più performante per affrontare le sfide della competitività internazionale e della transizione logistica del sistema Paese. Promuove la riforma Assoporti, che con il presidente Roberto Petri, ha evidenziato come il nuovo assetto possa favorire investimenti di carattere strategico e contribuire a rafforzare la competitività del sistema portuale italiano rispetto ai principali scali europei, citando modelli come Rotterdam, Amburgo e Anversa. Anche Confetra è intervenuta nell’ambito delle audizioni parlamentari avviate presso la Commissione Trasporti della Camera. Tramite il suo Vicepresidente con delega marittimo portuale, Alessandro Pitto, ha espresso la posizione del sistema confederale illustrando i contenuti del documento comune elaborato: tra i temi centrali, l’attenzione sul rafforzamento della governance centrale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a cui dovrebbero essere attribuiti chiari poteri di indirizzo, controllo e coordinamento e sulle relazioni tra la nuova Porti d’Italia S.p.A. e le Autorità di Sistema Portuale (AdSP). La modernizzazione della governance portuale rappresenta un passaggio importante per rafforzare la competitività del sistema logistico nazionale e sostenere gli investimenti nelle infrastrutture. È questo il messaggio portato da Assocostieri in audizione alla Camera. Il direttore generale, Dario Soria, ha sottolineato la necessità che il nuovo assetto normativo tenga conto della specificità delle infrastrutture energetiche strategiche presenti nei porti italiani, elementi essenziali per garantire sicurezza degli approvvigionamenti, continuità operativa delle filiere energetiche e sviluppo della transizione energetica.