Pacchetto sicurezza, via libera dal Consiglio dei ministri

09 febbraio 2026 | 16.49
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Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge e un disegno di legge in materia di sicurezza e disagio giovanile. Il primo provvedimento, mira a contrastare i crescenti fenomeni di violenza giovanile, l’uso di armi improprie, a tutelare la sicurezza urbana e l’ordine pubblico, a potenziare i poteri di controllo per le manifestazioni in luogo pubblico. In sintesi, le misure previste dal decreto riguardano diversi ambiti. In materia di strumenti atti a offendere è previsto: l’ampliamento dell’elenco degli strumenti il cui porto è vietato alle lame oltre 8 cm; l’introduzione della pena con reclusione fino a 3 anni; il divieto di vendita di strumenti da taglio a minori anche online con sanzioni pecuniarie; l’applicazione di una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro ai genitori di minori che commettono reati legati al porto abusivo di coltelli. In ambito di perquisizione e fermo preventivo si stabilisce che: gli agenti possono effettuare perquisizioni per verificare il possesso di armi; durante le manifestazioni gli agenti possono accompagnare in questura persone che dimostrano comportamenti o elementi di rischio concreto, il trattenimento è consentito per un massimo di 12 ore, il pubblico ministero viene immediatamente avvisato e può ordinare il rilascio immediato. L’arresto in flagranza differita che consente di procedere entro 48 ore dal fatto sulla base di documentazione video-fotografica certa viene esteso anche per: danneggiamento aggravato durante manifestazione; fuga per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine; violenza o lesioni nei confronti di docenti, dirigenti scolastici, personale ferroviario. In tema di zone a vigilanza rafforzata, il Prefetto può delimitare aree urbane colpite da gravi episodi di criminalità, dove si applica il Daspo urbano a chi ha precedenti negli ultimi cinque anni e tiene comportamenti minacciosi. Il secondo provvedimento del pacchetto sicurezza è un disegno di legge che, tra l’altro, punta a rafforzare il ruolo di famiglie e scuole nel contrasto al disagio minorile creando una rete territoriale con governance e finanziamenti ad hoc con obiettivi di supporto sociale alle comunità e percorsi formativi per i minori. Nella strategia di prevenzione l’educazione diventa essenziale specie nelle periferie e nelle aree disagiate. In ambito di immobili occupati illegalmente, vengono semplificate le procedure per il rientro in possesso da parte dei proprietari, la tutela viene estesa anche alle seconde case e altre tipologie di immobili.

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