Fallimento Italia, 40 senatori a Meloni: "Gravina si dimetta". Anche l'uomo di Trump Zampolli lo boccia

Nell'interrogazione bipartisan in possesso dell'Adnkronos si chiede se "il governo ritenga la sua permanenza sostenibile"

Fallimento Italia, 40 senatori a Meloni:
01 aprile 2026 | 21.43
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Gabriele Gravina deve fare un passo indietro e lasciare la guida della Figc dopo il flop azzurro contro la Bosnia e l'esclusione della nazionale di calcio italiana dai prossimi Mondiali. E' questa la richiesta, avanzata al governo e contenuta in una interrogazione a risposta scritta al premier Giorgia Meloni e al ministro dello Sport Andrea Abodi depositata stasera da vari senatori di maggioranza e opposizione. In calce al testo ci dovrebbero essere una quarantina di firme. Nell'interrogazione, in possesso dell'Adnkronos, innanzitutto ''si chiede di saper se il governo ritenga che la permanenza di Gabriele Gravina alla guida della Figc sia ancora politicamente e istituzionalmente sostenibile, e se non ritenga invece necessario sollecitarne un immediato passo indietro''. Nello stesso tempo viene chiesto al ''governo quali iniziative urgenti intenda assumere, nel rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo, presso il Coni e gli organismi competenti affinché sia messo in atto immediatamente il commissariamento, volto a determinare un radicale cambio di guida e l’avvio di concrete riforme del sistema''. Primo firmatario è il senatore di Fi Pier Antonio Zanettin.

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I firmatari del testo vogliono sapere poi se ''il governo intenda presentare un piano straordinario per il rilancio del calcio italiano fondato su settore giovanile, scuola, impiantistica, calcio di base, formazione tecnica, valorizzazione dei giovani eleggibili per le squadre nazionali e riequilibrio economico-finanziario del sistema''. In particolare, viene sollecitato un dibatto in Aula: ''Si chiede di sapere se il governo non ritenga necessario riferire urgentemente in Parlamento sullo stato del calcio italiano, trattandosi non di una mera sconfitta sportiva ma di un fallimento che colpisce uno dei più rilevanti patrimoni sociali, culturali, economici ed educativi della Nazione".

Al quinto punto viene chiesto se il ''governo intenda promuovere, nel rispetto dell’autonomia dell’ordinamento sportivo, una verifica approfondita sui meccanismi di governance della Figc, con particolare riferimento ai criteri di nomina, ai sistemi di controllo interno, e alla garanzia di piena trasparenza nella gestione''. Infine, si invoca un "intervento straordinario volto a ristabilire fiducia, credibilità e responsabilità nel sistema".

La bocciatura dell'uomo di Trump Zampolli

Anche Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali boccia il numero uno della Figc. "Sono profondamente rattristato che l'Italia non prenderà parte ai Mondiali ospitati dal paese che rappresento negli Stati Uniti d'America" dice, parlando con l'Adnkronos. "Come cittadino italiano, questo è un momento di grande delusione, e lo dico con pieno rispetto per la nazione che sono orgoglioso di rappresentare all'estero. Purtroppo, questo esito riflette anni di cattiva gestione all'interno della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che per oltre un decennio ha riposto la sua fiducia in una leadership che alla fine ha frenato la crescita del calcio italiano".

"Ora è il momento di un vero cambiamento. Dobbiamo rinnovarci, portare nuova energia e dare spazio alle generazioni più giovani. Dobbiamo rimettere gli atleti al lavoro — mettiamo gli atleti al lavoro — e ripristinare una cultura di impegno e merito. I giocatori italiani devono ritrovare fame, determinazione e orgoglio. Il talento c'è, ma deve essere accompagnato da ambizione e dalla volontà di competere ai massimi livelli. L'Italia merita di tornare al suo posto", conclude.

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