Meloni: "Colpita da parole Trump, ma lavoro bilaterale deve tornare alla normalità"

La premier dopo lo scontro con il presidente Usa: "Politica estera non è Temptation Island. Non vedo contraccolpi, rapporti istituzionali ed economici vanno bene". Sull'Iran: "Garantire pieno ripristino libertà navigazione Hormuz"

Giorgia Meloni - (Afp)
Giorgia Meloni - (Afp)
23 giugno 2026 | 19.02
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Le parole di Trump? "Sono rimasta sinceramente colpita, e quando ho detto che ero colpita ero estremamente sincera. Ho chiaramente letto le varie ricostruzioni che sono state fatte: dai presunti video diventati virali, nei quali il mio atteggiamento poteva sembrare un po' assertivo, al di là delle dita o meno, fino alle ricostruzioni che parlerebbero di un tentativo di distogliere l'attenzione dall'andamento dei negoziati con l'Iran". Così la premier Giorgia Meloni, ospite de 'Il giorno della Verità'.

"Non so dire se queste ricostruzioni possano essere vere. Ho già detto, e ribadisco, che non intendo continuare ad alimentare questo confronto", ha aggiunto. E ha aggiunto subito dopo: "Ho già detto, e ribadisco, che non intendo continuare ad alimentare questo confronto. Penso che il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti debba tornare alla sua normalità. È anche quello che ho detto ieri in Consiglio dei ministri rispetto ai prossimi appuntamenti". Tensioni Italia-Usa? "Non vedo francamente contraccolpi. Mi pare che la nostra attività e i nostri rapporti vadano bene anche nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, tanto a livello istituzionale quanto a livello economico".

"Noi dobbiamo riportare i termini della politica estera alla profondità che meritano, perché a volte parliamo di politica estera come se fosse, non lo so, Temptation Island. Lo dico facendo riferimento ai meme che vedo circolare, ma la politica estera è una cosa molto più complessa di questo", ha affermato ancora Meloni.

"Sto leggendo molte ricostruzioni su quale sarà adesso la politica estera italiana. Sarà quella che è stata negli ultimi ottant'anni. Non cambio idea su quanto sia importante mantenere solido il rapporto tra Stati Uniti ed Europa, che è quello sul quale si fonda un pezzo straordinario della nostra forza", ha detto la premier sottolineando: "Ritengo che il ministro Tajani, nell'immediato, abbia fatto bene ad annullare la sua missione a Washington per dare un segnale, ma una volta che il messaggio è passato non c'è bisogno di andare oltre, a partire proprio dal tradizionale ricevimento a Villa Taverna che si svolge ogni anno in occasione del 4 luglio, al quale il governo sarà presente anche per rispetto verso l'ambasciatore Fertitta, una personalità che lavora molto per mantenere saldi i rapporti tra Italia e Stati Uniti".

Iran e Libano

Quanto all'accordo Usa-Iran "è sicuramente molto complesso. Io rimango ottimista. Penso che dobbiamo guardare soprattutto a tre elementi fondamentali. Il primo è il nucleare. Noi non possiamo oggettivamente consentire che il regime degli ayatollah si doti di armi nucleari, nel momento in cui dispone anche, e ce l'ha ampiamente dimostrato, di missili a lungo raggio. Non lo possono consentire né gli Stati Uniti, né Israele, né chi è più vicino al confine con l'Iran, ma nemmeno noi: non ce lo possiamo permettere".

"Dobbiamo garantire il pieno ripristino della libertà di navigazione, non solo per ciò che Hormuz rappresenta come snodo fondamentale del commercio globale, ma anche per il precedente che un suo controllo comporterebbe. Se consentissimo, ad esempio, il pagamento di un pedaggio immaginato dagli iraniani sullo Stretto di Hormuz, ci ritroveremmo catapultati in un mondo nel quale ogni snodo fondamentale del commercio diventerebbe uno strumento di pressione sugli Stati e potrebbe essere utilizzato come un'arma", ha quindi aggiunto.

Il Libano "è una nazione fondamentale per noi e sulla quale l'Italia ha una storia straordinaria di lavoro e di impegno in prima linea. Il presidente libanese ha dato la disponibilità a un negoziato diretto con Israele, dando un'estrema prova di coraggio. Penso che anche questo sia un quadrante sul quale l'Italia possa giocare un ruolo importante. È uno dei temi che intendo discutere con Emmanuel Macron nel bilaterale del vertice intergovernativo che abbiamo nella giornata di giovedì, perché penso che sia una di quelle questioni sulle quali Italia e Francia possono lavorare insieme", ha detto ancora.

Legge elettorale

La legge elettorale? "Conta il tema della stabilità. Non penso che questa sia una legge che serve al centrodestra: serve a chiunque vinca le elezioni, perché possa governare. Vinca il migliore, ma l'Italia ha bisogno di stabilità e sarebbe devastante tornare indietro". "Mi arrabbio sempre quando l'Italia viene presa come esempio negativo, ma purtroppo era così. Oggi, invece, siamo considerati un'ancora di stabilità in un'Europa instabile. Ieri eravamo l'Italia instabile in un'Europa tendenzialmente stabile", ha aggiunto.

Nucleare

Il governo "sta già lavorando ai decreti attuativi" sul nucleare, "io non voglio perdere neanche un giorno su questo. Manca un anno, o poco più, alla fine di questa legislatura. Vorrei arrivare alla fine della legislatura avendo offerto concretamente all'Italia una cosa che considero estremamente importante: il nucleare. Per due ragioni. La prima è che il nucleare ci consente di essere indipendenti, in un tempo nel quale abbiamo capito quanto sia pericoloso dipendere dagli altri. La seconda è che consente alle nostre aziende di competere ad armi pari", ha affermato Meloni.

"Il nucleare dipende soprattutto dalla velocità con la quale riusciamo a operare. Io sono estremamente determinata e confido, anche se questo non dipende da me, che prima della pausa estiva si possa arrivare all'approvazione definitiva della legge delega, cioè della legge che ci consente di andare avanti", ha aggiunto.

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