Nella seduta di mercoledì 25 febbraio, in Commissione Ambiente della Camera, è stato presentato il Rapporto annuale “Infrastrutture strategiche e prioritarie 2025”, predisposto dal Servizio Studi della Camera in collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e l’Istituto di ricerca Cresme. Secondo il Rapporto, che riporta dati aggiornati al 30 novembre 2025, il costo delle infrastrutture strategiche è in costante aumento, passando da 483 miliardi di euro del 2024 a 522 miliardi del 2025 con un incremento pari all’8%. Un incremento connesso soprattutto all’avanzamento dei cantieri e all’adeguamento dei prezzi che incidono sul quadro economico delle opere pubbliche. Nel dettaglio, 75 miliardi riguardano lavori ultimati (pari a circa il 13% del totale), 174 miliardi sono riferiti a cantieri in corso (circa il 35%) e 33 miliardi (circa il 7%) interventi non ancora avviati. Ulteriori 20 miliardi di euro (pari al 4%) sono legati a appalti in gara o già aggiudicati, mentre ben 190 miliardi di euro (pari al 39%) si riferiscono a opere ancora in fase di progettazione. A livello di distribuzione delle risorse, l’80%, poco meno di 417 miliardi di euro, è destinato strade, ferrovie e Ponte sullo Stretto, di cui: 232 miliardi vanno alle ferrovie, 171 miliardi alla rete stradale, 13,5 miliardi al Ponte.