La Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato ha esaminato due proposte di atti legislativi europei: la prima riguarda il Programma per un’innovazione agile e rapida nel settore della difesa (Agile) (COM(2026) 135 final), mentre la seconda concerne la semplificazione dell’applicazione delle regole armonizzate in materia di intelligenza artificiale, nell’ambito del cosiddetto Omnibus digitale sull’IA (COM(2026) 836).
In entrambi i casi la Commissione si è espressa confermando l’orientamento favorevole circa il rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. Con riferimento al Programma Agile, la Commissione ha approvato una relazione integrativa nella quale evidenzia che la proposta mira a rafforzare la capacità dell’Unione europea di sostenere l’innovazione nel settore della difesa, attraverso uno strumento dedicato a progetti caratterizzati da maggiore rapidità e flessibilità, in complemento al Fondo europeo per la difesa. Il programma, previsto per il 2027 e con una dotazione di 115 milioni di euro, mira a favorire lo sviluppo di sistemi emergenti, dall’IA ai sistemi spaziali, coinvolgendo anche PMI e startup. L’obiettivo è raggiungere un accordo col Parlamento europeo entro la fine dell’anno per consentire l’avvio del Programma nel 2027. Con riferimento all’Omnibus digitale, la Commissione ha evidenziato che la proposta interviene sull’AI Act con l’obiettivo di rendere la sua applicazione più proporzionata, sostenibile ed efficace. Il provvedimento mira in particolare a semplificare gli obblighi per imprese e operatori senza modificare il sistema di tutela dei diritti fondamentali, coordinando l’entrata in vigore delle regole sui sistemi ad alto rischio alla disponibilità di standard tecnici e strumenti di conformità. È prevista, inoltre, la riduzione degli oneri amministrativi, l’estensione di alcune agevolazioni alle imprese e un rafforzamento del ruolo dell’Ufficio europeo per l’IA. Il testo, approvato definitivamente dal Parlamento europeo il 16 giugno, dovrebbe essere adottato il 29 giugno.
La scheda dell’Omnibus digitale