Roma, due morti nel crollo del casolare al parco degli Acquedotti. Spunta pista anarchica: "Costruivano una bomba"

Le vittime sono Sara Ardizzone e Alessando Mercogliano, militante anarchico, condannato in primo grado per il reato di associazione con finalità di terrorismo e poi assolto nel novembre del 2020

Crollo al parco degli Acquedotti a Roma
Crollo al parco degli Acquedotti a Roma
20 marzo 2026 | 11.51
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Si segue la pista anarchica per il crollo, avvenuto oggi, venerdì 20 marzo, nel casolare al parco degli Acquedotti di Roma. Non si esclude che le vittime del crollo, un uomo e una donna, stessero maneggiando un ordigno. I corpi sono di Sara Ardizzone e Alessando Mercogliano.

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La dinamica del crollo

Il crollo del solaio di un casolare abbandonato al parco degli Acquedotti di Roma, in via delle Capannelle 221, questa mattina poco prima delle 9. Le due vittime sono state trovate sotto le macerie. Sulla vicenda sta indagando la polizia. Sul posto i rilievi della Scientifica.

Chi erano le vittime

A quanto apprende l'Adnkronos, Alessandro Mercogliano, militante anarchico, era stato condannato in primo grado per il reato di associazione con finalità di terrorismo nell'ambito dell'inchiesta Scripta Manent per la partecipazione alla 'Federazione Anarchica Informale' e, poi, successivamente assolto nel novembre 2020. Il militante ha partecipato a mobilitazioni anti carcerarie e antimilitariste. Aveva inoltre, secondo quanto si apprende numerosi precedenti di polizia nell'ambito di manifestazioni, per violenza privata, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, furto, danneggiamento, invasione di terreni o edifici.

Anche l'altra vittima, Sara Ardizzone, aveva precedenti di polizia per reati commessi nel corso di manifestazioni e per delitti aggravati dalla finalità di terrorismo. E' stata, inoltre, indagata nel 2021, nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'Operazione Sibilla che si è conclusa con una sentenza di non luogo a procedere per tutti gli imputati. Nel marzo del 2023 è stata sottoposta alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in relazione all'aggressione, avvenuta il 10 settembre 2022, ai danni di alcuni rappresentanti della Lega che stavano allestendo un gazebo elettorale a Marina di Carrara. Ardizzone era esponente del circolo anarchico La Faglia di Foligno, e "rivestiva un ruolo primario anche all'interno del movimento anarchico insurrezionalista nazionale, partecipando attivamente alle iniziative indette e assumendo frequentemente condotte fortemente istigatorie e apologetiche".

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