Altini (Ausl Modena): "Se arretriamo nella ricerca, meno opportunità di cura"

Il Dg, 'servono investimenti e condizioni che permettano anche alle aziende sanitarie di partecipare alla ricerca'

Mattia Altini - (Foto Adnkronos)
Mattia Altini - (Foto Adnkronos)
30 settembre 2026 | 19.01
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"Ogni volta che il sistema Paese non è in grado di costruire una filiera dedicata alla ricerca, il rischio è che arrivi una possibilità terapeutica innovativa in meno. Questo significa un’opportunità di cura in meno per i nostri cittadini". Lo ha detto Mattia Altini, direttore generale dell’Ausl di Modena, all'evento promosso da AstraZeneca a Roma, sulla ricerca clinica e la cooperazione tra pubblico e privato.

"La struttura della ricerca italiana è ricca e capace, con molti centri di riferimento. Ma non possiamo arretrare: dobbiamo aumentare la capacità di reclutamento del sistema italiano", ha spiegato Altini. Per farlo, secondo il direttore generale, occorre "costruire i prerequisiti anche nelle aziende sanitarie, così da aumentare la capacità complessiva del sistema e affiancare i centri di ricerca già attivi. Quando si produce conoscenza, arrivano possibilità terapeutiche aggiuntive che, attraverso la ricerca traslazionale, raggiungono il paziente. C’è quindi un vantaggio diretto per i cittadini", ha aggiunto.

"Non possiamo permetterci di perdere queste opportunità: dobbiamo continuare a investire e lavorare sull’ecosistema e sui prerequisiti che consentono alla ricerca di essere efficace sul nostro territorio" ha concluso.

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