"Grandi consorzi internazionali stanno raccogliendo milioni di immagini di pazienti oncologici e applicando algoritmi di intelligenza artificiale per predire la risposta alla terapia, offrendo così, fin dalla diagnosi, una prognosi mirata. Dobbiamo" però "mantenere saldo il nostro spirito critico, arrivando persino a mettere in discussione ciò che ci suggerisce l'intelligenza artificiale. La guida e la responsabilità devono rimanere sempre nelle mani dell'uomo". Lo afferma Andrea Laghi, direttore del dipartimento di Diagnostica per immagini Irccs Istituto clinico Humanitas e professore ordinario di Radiologia, Humanitas University, nel corso della seconda giornata del 52° Congresso Sirm - Società italiana di radiologia medica e interventistica, in corso a Milano.