"Il nuovo Jak inibitore momelotinib è una grande opportunità per i pazienti con mielofibrosi. Permette di recuperare l'autonomia e l'indipendenza, cosa molto importante nel follow-up". Così Antonella Barone, presidente Aipamm - Associazione italiana pazienti con malattie mieloproliferative, partecipando all'incontro con la stampa promosso da Gsk a Milano dedicato alle nuove terapie per la mielofibrosi, con particolare riferimento all'ultimo Jak inibitore a somministrazione orale.