La musica liturgica e devozionale dedicata a Sant'Agata, patrona di Catania, torna a splendere tra rigore filologico e passione popolare in occasione del tradizionale concerto del 3 febbraio a piazza del Duomo a Catania per la tradizionale 'sira o tri'. Attraverso un’articolata attività di ricerca filologica, infatti, è stato possibile recuperare un corpus di opere cadute in oblio da oltre un secolo, oggi restituite alla fruizione pubblica, grazie alle ricerche di due musicologi catanesi, Daniela Calcamo e Daniele Cannavò, e alla collaborazione di alcune istituzioni culturali locali come la Biblioteca Agatina del Seminario diocesano e le Biblioteche riunite Civica e 'A. Ursino Recupero' del Comune di Catania. Una sinergia che ha permesso di ricostruire una mappatura sonora della Catania tra Ottocento e Novecento, periodo in cui il linguaggio operistico e la devozione sacra si fondevano in un’unica espressione artistica.
L'evento è affidato alla direzione del maestro Giuseppe Romeo sul podio dell'Orchestra giovanile 'Vincenzo Bellini' del Conservatorio etneo, insieme al Coro lirico siciliano, al coro di voci bianche 'I fanciulli di Agata' e con la partecipazione straordinaria del soprano Valentina Boi, del tenore Alberto Munafò e del flautista Andrea Griminelli. Verrà presentata in prima mondiale la cantata del 1879 'All'inclita vergine protomartire catanese S.Agata'. Un’opera in cui la sontuosità monumentale dell’Aida di Verdi (nell’adattamento di Felice Ardini) abbraccia i versi intimi di Michele Sapuppo, fondendo teatralità e ascesi in un unico abbraccio sonoro. Ampio spazio sarà dedicato a Pietro Branchina, nel 150esimo anniversario della nascita, con l'inedita elaborazione per soprano solista, coro e orchestra di 'Lux dum exuberasset' e il canto popolare 'Viva Sant'Agata'. Seguirà l'omaggio a Salvatore Riela (1897-1981), figura autorevole che ha saputo nobilitare il canto popolare trasformandolo in architettura colta e mediterranea, con l'esecuzione dell'inno 'Oh! Sant'Agata radiosa'. Grande spazio anche al repertorio prettamente liturgico: dall’antifona 'Stans beata Agatha' di Filippo Tarallo al maestoso 'Inno del Centenario' di Rosario Licciardello, fino alla 'Coroncina' di Giuseppe Maugeri.
In un ponte ideale tra fede e natura, l’800esimo anniversario di San Francesco d’Assisi sarà celebrato con il celestiale 'Fratello sole, sorella luna' di Riz Ortolani, che arricchirà la vigilia della festa. Il momento di massima commozione sarà affidato alle voci bianche de 'I fanciulli di Agata'. Formato dagli alunni delle scuole catanesi, il coro ripristina l’antica e amatissima consuetudine delle voci bianche durante la celebrazione della 'Sira o tri', garantendo che il testimone della memoria passi intatto alle nuove generazioni. Nella seconda parte della serata grande spazio alla musica cinematografica grazie al virtuosismo del flautista Andrea Griminelli. A condurre la serata sarà Salvo La Rosa.