Addio a Eva Marie Saint, morta a 102 l'attrice che vinse l'Oscar per "Fronte del Porto"

A darne l'annuncio il suo addetto stampa: "Il decesso per cause naturali a Los Angeles"

Eva Marie Saint - (Ipa)
Eva Marie Saint - (Ipa)
07 ottobre 2026 | 08.40
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È morta a 102 anni Eva Marie Saint, attrice americana vincitrice di un premio Oscar e co-star di Marlon Brando e Cary Grant in alcuni dei suoi film più famosi. A darne notizia è stato il suo addetto stampa, Jeff Sanderson.

In una nota, Sanderson ha riferito che l'attrice è deceduta martedì per cause naturali, circondata dalla famiglia e dagli affetti più cari, nella sua casa di Los Angeles, come riporta la Cnn.

Nata a Newark, nel New Jersey, il 4 luglio 1924, Saint aveva raggiunto il successo internazionale già con il primo film, "Fronte del porto" (1954), accanto a Marlon Brando. Nel ruolo di Edie Doyle, giovane cattolica che spinge il protagonista Terry Malloy a ribellarsi alla corruzione e a prendere posizione, conquistò l'Oscar nel 1955. Il film di Kazan si aggiudicò quella sera otto statuette, compresa quella per il miglior film.

Il riconoscimento arrivò all'inizio di una carriera destinata a proseguire per decenni. Appena due giorni dopo la cerimonia degli Oscar, l'attrice diede alla luce il primo figlio, Darrell. Saint aveva raccontato di aver festeggiato la vittoria con una cena cinese e qualche birra. Il secondo ruolo destinato a entrare nella storia del cinema arrivò nel 1959 con Alfred Hitchcock. In "Intrigo internazionale", Saint interpretò Eve Kendall, sofisticata e ambigua agente coinvolta nella fuga dell'uomo d'affari Roger Thornhill, interpretato da Cary Grant. Il film è diventato uno dei titoli più celebri della filmografia di Hitchcock e la coppia Saint-Grant è rimasta una delle più memorabili del cinema hollywoodiano. Per il ruolo, Hitchcock volle modificare anche l'immagine dell'attrice. Il regista la accompagnò personalmente nella scelta dell'abbigliamento e lavorò sull'aspetto esteriore del personaggio, chiedendole tra l'altro di abbassare la voce e di limitare i gesti. Saint avrebbe poi ricordato che con Hitchcock il lavoro sul personaggio partì soprattutto dall'aspetto esteriore: capelli, trucco, scarpe, gioielli, borsa e guanti.



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