Lo spin-off de 'Il Trono di Spade' arriva dal 19 gennaio sulla nuova piattaforma di HBO Max Italia
Nello spin-off de 'Il Trono di Spade', dal titolo 'A Knight of the Seven Kingdoms', Westeros cambia pelle. Niente draghi, niente profezie, niente guerre per il trono: la nuova serie creata da Ira Parker e interpretata da Peter Claffey - disponibile dal 19 gennaio sulla nuova piattaforma HBO Max Italia - sceglie di raccontare un’epica diversa, fatta di fragilità, piccoli gesti e umanità. Per Parker, tutto nasce da Dunk, un uomo semplice che sogna di essere migliore di ciò che è. Ambientata un secolo prima degli eventi narrati ne 'Il Trono di Spade', in 'A Knight of the Seven Kingdoms' "non ci sono draghi: al centro di questa storia c’è l’insicurezza, per molte persone la paura più grande con cui devono confrontarsi nella vita quotidiana". E da qui "nasce una storia più intima, più terrena e più vicina alle persone comuni che popolano Westeros, ma che raramente hanno voce nei grandi racconti".
Peter Claffey, che interpreta Ser Duncan l'Alto (Dunk), vede in questa storia un’eroicità che non fa rumore, necessaria oggi più che mai. "Il mondo sta vivendo un momento complicato", dice. “È bello vedere un eroe che non vuole essere re e che non cerca potere. Dunk vuole solo sopravvivere ed essere una brava persona. E credo che questo sia un messaggio importante". Per il personaggio, la cavalleria esiste ancora, ma non nei gesti grandiosi: "È nelle piccole cose". E su cosa significhi oggi essere un eroe, Claffey dice: "Significa restare fedeli ai propri ideali e rispettare gli altri anche quando non sei d’accordo. Vorrei che tornassimo a mostrarci rispetto. Se c’è un eroismo possibile oggi senza dubbio è praticare la gentilezza". In questa serie "tutto doveva essere visto con gli occhi di Dunk", spiega Parker, che ricorda il lavoro con George R.R. Martin, l’autore dei libri da cui è tratta l’intera saga: "Abbiamo avuto lunghe discussioni nella sua casa a Santa Fe. Ci siamo detti fin da subito che la storia doveva essere vista attraverso gli occhi di Dunk. Nessun punto di vista dei potenti".
Al centro di questa serie c’è il rapporto tra Dunk ed Egg (interpretato da Dexter Sol Ansell). Due improbabili eroi che viaggiano attraverso Westeros: un giovane cavaliere ingenuo ma coraggioso, Ser Duncan l'Alto, e il suo piccolo scudiero, Egg. Ambientato in un’epoca in cui la dinastia dei Targaryen detiene ancora il Trono e il ricordo dell'ultimo drago non è ancora svanito dalla memoria, grandi destini, nemici potenti e imprese pericolose attendono i due personaggi. La sfida più grande della produzione non sono state le scene d’azione, ma la gestione del giovanissimo interprete di Egg, Dexter Sol Ansell. "Ha nove anni: scuola, orari ridotti, una vita da vivere. E noi lo vogliamo in quasi ogni scena. È stato un incubo incastrarci, è stato più semplice gestire cavalli e lance". Con un budget molto inferiore rispetto alle altre serie ambientate a Westeros, Parker ha dovuto essere "chirurgico" in ogni scelta. Mentre cresce l’attesa per il debutto di 'A Knight of the Seven Kingdoms', "la seconda stagione è già scritta ed è in produzione, le riprese dureranno circa 14 settimane", svela Parker. Quanto al futuro di Warner Bros. Discovery e sulla possibile acquisizione da parte di Netflix, Parker non sembra preoccupato: "HBO sta facendo cose incredibili. Indipendentemente da chi l’acquisirà, nessuno interferirà su ciò che funziona da 30 anni", conclude lo showrunner.