Meryl Streep: "Miranda scende dal piedistallo" ne 'Il diavolo veste Prada 2'

L'atteso sequel arriva nelle sale italiane il 29 aprile con Disney, nel cast tornano Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci

Meryl Streep:
24 aprile 2026 | 18.00
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Miranda, Andy, Nigel ed Emily vent’anni dopo. Ne 'Il diavolo veste Prada 2' - dal 29 aprile nelle sale italiane con Disney sempre con la regia di David Frankel - tornano l’alta moda, i flash dei fotografi, gli eventi mondani e, naturalmente, l’iconica rivista Runway alle prese con il digitale e i social. Ma in questo nuovo capitolo 'la bibbia del fashion' è finita sotto accusa per aver dato spazio ad un’azienda travolta dalle accuse sulle condizioni di lavoro. Miranda (interpretata da Meryl Streep, 76 anni, più radiosa che mai) è sempre magnetica, con le sue battute taglienti - alcune si candidano a diventare tormentoni social - e il suo sguardo fulmineo. Al suo fianco, c'è sempre Nigel (Stanley Tucci), pronta a sostenerla in qualsiasi situazione. Anche la più scomoda. "Quello che mi piace di questa nuova fase è che Miranda, che è sempre stata definita dal potere, ora deve muoversi in un mondo in cui rischia di perderlo", racconta Meryl Streep in collegamento da Londra, dove si è tenuta l'ultima tappa del tour mondiale del film. Nel primo capitolo si capiva che il suo attaccamento al comando non era solo una questione di ego", per lei "significava custodire la bellezza, celebrare il meglio della creatività umana. Si è sempre sentita una curatrice di cultura". Ora però tutto questo è in bilico. "È un momento in cui deve fare compromessi, deve riconoscere quanto dipenda dalle persone che l’hanno sostenuta. In un certo senso scende dal piedistallo ed è costretta a confrontarsi con la realtà".

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Per risollevare le sorti della rivista e salvare la promozione di Miranda, l’editore ingaggia Andy (che torna ad essere interpretata da Anne Hathaway). Proprio lei. Quella che nel primo film aveva un "disperato bisogno di Chanel", secondo Nigel, mentre per Miranda non aveva la "minima idea dello stile e del senso della moda". Nel sequel è una giornalista affermata, alle prese con i problemi contemporanei del mondo dell’editoria, e alla moda. "Il mondo della moda e quello del giornalismo sono entrambi sotto pressione, quasi sotto assedio in questo momento. Proprio per questo le condizioni erano perfette per riportare insieme questi due universi nel sequel", osserva Anne Hathaway. Della sua 'nuova' Andy ama "la sicurezza che ha di sé". Ripensando al primo film dice: "Lei sapeva esattamente cosa voleva: diventare una giornalista investigativa seria, e ci è riuscita. Ma ora desidera qualcosa di più. Mi piace moltissimo che il film la collochi in un ruolo diverso, in cui deve crescere, fare compromessi, vedere le cose da un’altra prospettiva". Mentre Nigel, racconta Stanley Tucci, "è rimasto molto simile a sé stesso. È ancora guidato dagli stessi valori: la dedizione alla rivista, alla moda, all’integrità del suo lavoro. Quello che è cambiato è il mondo intorno a lui".

Per una serie di sfortunati eventi, le strade di Miranda e Andy tornano a incrociarsi. Ma lo scenario non è più quello del 2006: moda e informazione cercano di non perdere la propria identità mentre nuove tecnologie e miliardari ridisegnano media e cultura. Nel loro cammino c'è anche Emily (Emily Blunt). Ex assistente di Miranda, Emily è ora a capo di una celebre maison di moda francese e rappresenta uno dei più importanti investitori di Runway. Un ruolo decisivo, infatti, lo gioca proprio Emily: colpi di scena assicurati. "È ancora la stessa persona: disperata, insicura e ambiziosa", racconta Emily Blunt. A cambiare è il suo ruolo nella storia: "Oggi si trova in una posizione di potere che molti vorrebbero avere", ma "credo che nel profondo desideri ancora essere iconica. Certo, non ai livelli di Miranda", conclude. Ne 'Il diavolo veste Prada 2' c’è anche un tocco d’Italia. E precisamente Milano, capitale italiana della moda: la macchina da presa inquadra il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II e la Pinacoteca di Brera. Non mancano i camei: nel film compaiono Donatella Versace, Lady Gaga, Marc Jacobs e Brunello Cucinelli. (di Lucrezia Leombruni)

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