Nunzia De Girolamo: "Al Referendum voterò sì perché credo in una giustizia giusta"

La conduttrice ed ex ministra all'Adnkronos: "Sbagliato metterci un carico ideologico. Nessun controllo del governo sulla magistratura".

Nunzia De Girolamo (Blow Up/Fotogramma,  - FOTOGRAMMA
Nunzia De Girolamo (Blow Up/Fotogramma, - FOTOGRAMMA
18 marzo 2026 | 16.39
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"Io voterò convintamente sì. E non voterò sì per un motivo ideologico di appartenenza al centrodestra, voterò sì perché credo nella giustizia e nel fatto che meriti di essere cambiata. Un Paese che funziona è un Paese con una giustizia giusta, celere, dove c'è equilibrio fra i poteri dello Stato. Per me, che prima di dedicarmi allo spettacolo ho avuto un lungo percorso in Forza Italia accanto a Silvio Berlusconi, questo referendum è un traguardo desiderato da tanto tempo". Lo sottolinea all'Adnkronos la conduttrice di 'Ciao Maschio' Nunzia De Girolamo, in passato parlamentare azzurra nonché ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

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"Se mi viene chiesto se questa sarà la riforma che stravolgerà la giustizia -aggiunge De Girolamo - rispondo che no, non la stravolgerà, ma è un inizio. Ed è un inizio che sarebbe bello percorrere insieme, con tutte le parti politiche, senza metterci un carico che è soltanto ideologico. E invece Il referendum sarà un referendum pro governo o contro il governo. Questo è il grande errore che si commette".

A chi teme che questa riforma possa portare un controllo del governo sulla magistratura, De Girolamo replica "non è assolutamente così": "Si sta raccontando questa riforma come se fosse la riforma contro qualcuno o qualcosa. Come avverrebbe questo controllo? Ci sarà semplicemente la creazione dell'Alta corte disciplinare, che comminerà sanzioni qualora i magistrati dovessero sbagliare. E questa mi sembra sia anzi una garanzia per chi opera in buona fede".

Quanto al tema della modifica della Costituzione, De Girolamo aggiunge: "La Costituzione non è un totem intoccabile. Nessuno dice che la Costituzione non sia fondamentale e bisogna rispettarla. Ma sono passati tanti anni e alcune cose si possono rivedere. Ricordo che la modifica al Titolo V della Costituzione l'ha fatta la sinistra, tra l'altro commettendo anche un errore perché è una di quelle riforme incompiute che oggi andrebbe rivista, perché alcune cose non funzionano. In quel caso la Costituzione era toccabile, come mai? Oggi è intoccabile perché è il centrodestra a farlo?", chiede De Girolamo che vive un 'derby' sull'argomento anche in famiglia, visto che il marito Francesco Boccia è il capogruppo del Pd al Senato e dichiaratamente a favore del 'No' al referendum: "Questo è uno di quei temi che ci dividono da sempre. Su altri argomenti, come i temi etici, andiamo molto d'accordo. Ma non su questo", conclude sorridendo.

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