Luca Argentero: "Dal camice di Doc alla tuta da pilota, in 'Motorvalley' tra riscatto e motori"

L'attore è protagonista della serie Netflix disponibile dal 10 febbraio: "Doc mi ha fatto entrare nel cuore delle persone, ora mi misuro con qualcosa di diverso, ma non per liberarmi del camice"

Luca Argentero - (Credits: Lucia Iuorio, Enrico Bellinghieri / Netflix)
Luca Argentero - (Credits: Lucia Iuorio, Enrico Bellinghieri / Netflix)
02 febbraio 2026 | 16.47
LETTURA: 4 minuti

"Nella mia carriera la presenza di Doc è molto ingombrante e con 'Motorvalley' provo qualcosa di diverso. Ma non è un modo per liberarmi del camice: io non mi devo liberare di nulla, tra l'altro sto ancora girando la quarta stagione di Doc. Questa fiction ha un grande pregio: mi ha fatto entrare nel cuore delle persone e mi ha donato il loro affetto, garantendomi un filo diretto con il pubblico. E se faccio il mio lavoro è anche per questo: portare le persone in altri canali, anche a teatro. Spero che tutto questo non finisca mai e che le persone si ricordino di Doc con la mia faccia". L’attore Luca Argentero torna con un ruolo diverso, "meno rassicurante e meno consolatorio rispetto a Doc". E lo fa con la serie 'Motorvalley', disponibile su Netflix dal 10 febbraio, presentata oggi all’E-GoKart di Roma. Dopo una trasformazione fisica ("ho perso qualche chilo") e lo studio del romagnolo, Argentero interpreta un ex pilota "rotto dentro e in cerca di riscatto": lo trova nell’incontro con Elena (Giulia Michelini) e Blu (Caterina Forza).

Hanno perso quasi tutto nella loro vita, ma una cosa li accende ancora: l’amore viscerale per le auto e l’adrenalina. Elena, rampolla dei Dionisi, proprietaria di una famosa scuderia, deve riconquistare un ruolo nell’impresa di famiglia, ora nelle mani del fratello; assolda Blu, giovane testa calda con un’attrazione fatale per la velocità, e Arturo, ex pilota leggendario ritiratosi dopo un tragico incidente, per allenarla. Ognuno di loro ha un motivo per correre più veloce degli altri. 'Motorvalley' è la storia del loro viaggio attraverso una delle gare automobilistiche più appassionanti: il Campionato Italiano Gran Turismo (GT), dove le auto e le corse non sono solo una passione da condividere ma anche una ragione di vita - o di morte. La serie in 6 episodi, creata e prodotta da Matteo Rovere, ricorda il film 'Veloce come il vento' dello stesso Rovere con protagonisti Stefano Accorsi e Matilda De Angelis. "A quasi dieci anni dall’uscita, quel film mi è rimasto nella pelle, ma 'Motorvalley' è un’altra cosa", puntualizza. "Non vedo punti di contatto con quel film", dice Argentero. "Io sono fan di 'Veloce come il vento', ma il suo personaggio è diverso dal mio. Inoltre non c’è la parte della tossicodipendenza che caratterizzava il personaggio di Accorsi, che ha perso molti chili per quel ruolo". Ad accomunarli "c’è il rapporto tra mentore e allievo", un aspetto che ha trovato ispirazione in 'Million Dollar Baby'.

Sulla competizione, Argentero dice di essere "la persona meno competitiva sul lavoro che esista. Lo sono nello sport perché sono un grande sportivo e non voglio perdere a tennis o a qualsiasi cosa a cui io giochi, ma sul lavoro direi che la competizione non la sento e non la vivo". Gli fa eco la collega Michelini: "Non vivo grande competizione perché poi ognuno ha una storia a sé, quindi basta guardarsi dentro per capire che non ha molto senso entrare in competizione sul lavoro, credo". Nella vita quotidiana, però, "sì, mi capita di essere competitiva quando gioco ai giochi da tavolo. Però, in generale, non credo di essere con il coltello tra i denti che farebbe di tutto. Non credo di essere una Elena Dionisi". Parole condivise anche da Caterina Forza: "Sul lavoro non sono competitiva, in tutto il resto lo sono molto, nei giochi da tavolo per esempio. Per me sono la cosa più seria di questo mondo", dice la giovane attrice, non estranea al mondo dei motori: "Io sono cresciuta in una famiglia dove non si guardava il calcio, ma la MotoGP". Paragone con Matilda De Angelis? "Sono una fan di 'Veloce come il vento' e di Matilda: sicuramente ho preso ispirazione, ma qui raccontiamo una narrazione nuova". Tra alta velocità, auto che volano, auto in fiamme e azione, Rovere non ha dubbi: "In Italia si può fare qualcosa di diverso, si possono raccontare storie nuove a cui non siamo abituati", dice il produttore e regista, che spera "nella seconda stagione". 'Motorvalley' è creata da Francesca Manieri, Gianluca Bernardini e Matteo Rovere; diretta da Matteo Rovere, Pippo Mezzapesa e Lyda Patitucci; scritta da Francesca Manieri, Matteo Rovere, Gianluca Bernardini, Michela Straniero ed Erika Z. Galli.

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