L'attore su Instragram: ''Non riconosco nulla delle accuse, ho piena fiducia nella giustizia''
Raz Degan rompe il silenzio dopo la decisione del tribunale di Brindisi di rinviarlo a giudizio per violenza privata, in relazione a un episodio avvenuto in un trullo di proprietà dell'attore tra Cisternino e Ostuni, il 31 luglio del 2024. In quella occasione ci sarebbe stata una lite con un elettricista che nell'abitazione aveva effettuato alcuni lavori. Degan è accusato di violenza privata ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. ''Non riconosco nulla delle accuse riportate sui giornali in questi giorni - scrive Degan su Instagram - I fatti sono stati piegati fino a diventare una sceneggiatura di fantasia. Ma ho piena fiducia nella giustizia: è lì che la finzione tornerà a essere realtà. Nel frattempo continuo a lavorare accanto a professionsti stellari in progetti dedicati al benessere e alla crescita personale, a beneficio di chi ha scelto di credere nel percorso che stiamo costruendo''.
Sulla vicenda giudiziaria era intervenuto anche Francesco Bianco, avvocato dell'attore che, all'Adnkronos aveva affermato: "Siamo fiduciosi nella giustizia e nel buon esito del procedimento giudiziario". Dopo l'udienza predibattimentale, è stata disposta la prosecuziuone del giudizio ed è stato fissato al 2 ottobre prossimo l'inizio del dibattimento vero e proprio davanti al giudice monocratico. All'origine del litigio ci sarebbero stati proprio i lavori effettuati nel trullo dall'artigiano. La presunta vittima presentò una denuncia accusando l'attore di avergli sottratto il telefonino e le chiavi dell'auto.