Venezia 83, il Pagellone del Lido, terza giornata

Dall'arrivo dei fratelli Gallagher alle fedelissimi zanzare fino all'onnipresente Clooney

Venezia 83, il Pagellone del Lido, terza giornata
04 settembre 2026 | 19.32
LETTURA: 2 minuti

C’è chi arriva al Lido per il cinema, chi per il red carpet, chi solo per accaparrarsi un gadget o provare a scroccare un drink al bar dell'Excelsior. E poi ci siamo noi che, armate di taccuino e ironia, vi raccontiamo quello che non entra nelle conferenze stampa: gli applausi oceanici e i silenzi glaciali, gli outfit che sfidano la fisica, i gossip che si materializzano più velocemente delle barche-taxi e quei mostri della Laguna che puntualmente riemergono tra un photocall e un party segreto. Perché la Mostra del Cinema di Venezia è così: un palcoscenico dove il sublime convive con l’assurdo.

A invertire il trend del “mai una gioia” ci hanno pensato gli Oasis. Ebbene sì: Liam e Noel Gallagher hanno messo piede a Venezia. Qualcuno aveva già malignato: “Litigheranno prima del loro arrivo a Venezia e annulleranno la loro partecipazione”. E invece no: si sono presentati, dando uno schiaffo morale ai menagrami. In tanti pensavano che fosse più probabile vedere Alessandro Barbero guidare il viaggio dei sentimenti di ‘Temptation Island’. Ma la verità è che gli Oasis sono qui, sotto il nostro cielo, respirando la nostra aria. Il romanticismo finirà domani, quando scopriremo che alla fine si mostreranno solo sul red carpet… come le vere rock star.

Quando tutto sembra filare liscio, ecco Paul Schrader che si presenta con una parure di gioielli d’oro. Il primo pensiero? Che Sky l’abbia contattato per interpretare un Pietro Savastano sulla via tramonto in un nuovo capitolo di ‘Gomorra - La serie’. E poi c'è ancora lui, Sua Maestà George I di Hollywood. L'agenda del Re è fitta: giorno uno, si prende un Leone d'Oro alla carriera (giusto per non tornare a casa a mani vuote); giorno due, tiene una masterclass che al confronto il documentario di 7 ore (questa non è una battuta) di Luca Guadagnino è una passeggiata di salute; giorno tre, concede il bis sul red carpet, perché lui è bello, la moglie è bella, insieme sono belli e si amano alla follia (non c’è livore in queste parole). I fan sospirano: “What else?”. Noi, con le scarpe consumate e i flash scarichi, rispondiamo: "Magari un po' di pace?". Inseguirlo, braccarlo e ascoltarlo. Tutto questo per sentirsi dire che non intende candidarsi alla Casa Bianca. Con tutto il rispetto, George, stai diventando un secondo lavoro. E non paghi neanche i contributi.

Infine, un sentito e caloroso applauso alle co-protagoniste indiscusse del festival: le zanzare. Hanno una sola missione: appiccicarsi a te con più tenacia di un fan alla transenna. Complice l'umidità lagunare, che ti trasforma in una deliziosa trappola adesiva ambulante, diventi il loro buffet "all you can eat". Ti inseguono, ti braccano, ti amano. E’ questo il vero, incondizionato amore che si respira alla Mostra del Cinema.

Si sa, al peggio non c’è mai fine: la Festa del Cinema di Roma, durante la Mostra di Venezia, annuncia che durerà un giorno in più. E no, non è la sinossi di un film di Dario Argento.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza