Venezia 83, Nanni Moretti: "Basta fare lo stesso film, ora una storia d'amore potente"

Il regista torna al Lido a 37 anni da 'Palombella Rossa': "Non ce l'avevo con il Festival, i miei film non erano mai pronti in estate"

Nanni Moretti alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia - Ipa
Nanni Moretti alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia - Ipa
05 settembre 2026 | 18.56
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"Tanti anni fa, avevo coniato una frase un po' scema: 'Vorrei fare sempre lo stesso film, possibilmente sempre più bello'. Ecco, con il passare del tempo mi sono detto che non voglio fare sempre lo stesso film. E questa volta, anche grazie al lavoro di Valia Santella e Federica Pontremoli, abbiamo immaginato una storia d'amore piuttosto potente". A parlare è Nanni Moretti alla conferenza stampa di 'Succederà questa notte' - dove è stato accolto con una lunga ovazione - presentato in Concorso alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia. Un grande ritorno per Moretti, che sbarca al Lido a 37 anni da 'Palombella Rossa' (1989), che fu presentato come evento speciale della Settimana Internazionale della Critica (Sic). L'esclusione dalla Selezione Ufficiale generò non poche polemiche. La scelta di non far concorrere Moretti per il Leone d'oro fu definita da molti come una decisione di stampo politico. "Non è vero che io ce l'avessi con Venezia", chiarisce Moretti. L’assenza dalla Mostra non è stata una presa di posizione: "Semplicemente, in questi trent’anni i miei film non erano mai pronti d’estate per essere proposti a Venezia". Questa volta, invece, "ho girato in autunno e quindi mi è venuto naturale proporlo a Venezia".

Ed è un inedito Nanni Moretti quello che arriva a Venezia 83: questa volta lascia la dimensione politica a casa per abbandonarsi all'amore. 'Succederà questa notte' - prodotto da Fandango, Sacher Film con Rai Cinema e nelle sale dal 3 dicembre con 01 Distribution - “è un film sui sentimenti e sul bisogno di nominarli: lasciare che si manifestino, ammettere senza riserve di volersi bene, dirsi senza pudore che ci si ama", afferma il regista e attore nelle note di regia. Liberamente tratto dalla raccolta di racconti ‘Legàmi’ dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, il film vede nel cast Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Akerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo e lo stesso Moretti. Non è la prima volta che Moretti e Trinca condividono il set. Si sono conosciuti quando l'attrice frequentava il liceo Virgilio di Roma e lui stava facendo il casting per 'La stanza del figlio': "Alcuni assistenti andavano nelle scuole di Roma per fare piccole interviste, non per far parlare i ragazzi, ma per osservarli. Quando ho visto quelle del liceo Virgilio, ho capito subito che Jasmine era una presenza speciale, e quindi anche un’attrice speciale. Gli assistenti, in venti secondi, facevano una figura intera da lontano e poi un primo piano. E già da quell’inquadratura distante, Jasmine aveva qualcosa che catturava". Ma lei, aggiunge, "voleva fare l'archeologa". I due hanno poi lavorato ne 'Il caimano' e ne 'Il sol dell'avvenire'.

"Nanni è la persona a cui devo il mio arrivo qui, la persona che mi ha dato l’idea del cinema. Non di come si sta in scena, con il vezzo o la posa, ma del senso delle cose", afferma Trinca con gli occhi lucidi. "Poi, come succede con i padri, anche se non è mio padre - a parte in scena - dai padri si prende una distanza, si costruisce un percorso". E così, alla fine, "ho scelto di fare l’attrice suo malgrado, e poi ho fatto cose molto diverse dal cinema che avevamo fatto insieme. Ho costruito pezzi di me, come attrice e come donna. Mi è piaciuto tornare a incontrarlo: non mi ricordavo com’era davvero sul set, ma dopo poco tempo mi è tornato tutto in mente".

E nel film torna anche la musica di Bruce Springsteen, che aveva già accompagnato 'Palombella Rossa' con 'I'm on Fire'. In 'Succederà questa notte', invece, c'è il "Boss" in carne ed ossa. In una scena, i personaggi di Louis Garrel e Hippolyte Girardot vanno a San Sebastian, in Spagna, ad assistere al vero concerto di Springsteen. Alla domanda su come sia stato possibile girare la scena del film durante il live risponde il produttore Domenico Procacci: "Ci è voluto parecchio tempo per organizzare le riprese durante lo svolgimento del concerto". La produzione si è servita dell'aiuto di Claudio Trotta, che organizza tutti i concerti in Italia di Springsteen. "È stata una trattativa lunga, difficile e costosa", dice. E aggiunge: "Non siamo riusciti ad avere tutto quello che volevamo, abbiamo avuto dei limiti anche sull’utilizzo della canzone. L’uso delle immagini è stato molto complicato e molto costoso". E mentre la produzione pensava a come ridurre il budget, Moretti "mi ha mandato un messaggio dicendo che voleva il pezzo degli Stones ('She’s a Rainbow', ndr). Io, sinceramente, ho pensato fosse uno scherzo. È stata una follia", ricorda il produttore. Moretti, scherzando sui costi dell'impresa, dice: "È stato frantumato il mio record personale di Keith Jarrett con il concept di 'Caro Diario'".

Il regista, attore e produttore parla poi di come sia cambiato il mestiere nel corso degli anni sottolineando come sia ancora centrale la tendenza a non cercare di anticipare i gusti del pubblico. "Non pretendere di conoscere i gusti del pubblico e quindi non andare incontro ai presunti gusti del pubblico, ma cercare di volta in volta di raccontare la storia più urgente per me in quel momento", dice. È da questa esigenza, secondo il regista, che nasce anche la continua trasformazione dello stile: "Cambiando la storia, ogni volta cambia anche il tono in cui questa storia vuole essere raccontata, cambia anche lo stile con cui, di volta in volta, si racconta un film".

Al termine della conferenza è arrivata l'ironia caustica di Moretti: "Mannaggia, volevo tanto parlare dell’attualità politica, ma non c’è più tempo, sarà per un'altra volta", conclude.

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