Roland Garros, semifinale Arnaldi-Cobolli trasmessa in chiaro. Binaghi: "Gesto di grande sensibilità"

Il presidente della Federtennis: "Uno dei momenti più importanti della storia del tennis italiano"

Cobolli e Arnaldi - IPA
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04 giugno 2026 | 20.42
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La semifinale italiana del Roland Garros tra Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli sarà trasmessa in in tv in chiaro chiaro su NOVE domani, venerdì 5 giugno, in diretta da Parigi alle 19 (con prepartita dalle 18:30). Non era mai accaduto che due tennisti italiani si affrontassero in semifinale in un torneo del Grande Slam.

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Anche la semifinale del doppio maschile Bolelli-Vavassori, impegnati contro Granollers-Zeballos, sarà trasmessa alle 12 in chiaro su Supertennis TV, oltre che sui canali Eurosport e sulle piattaforme WBD.

Roland Garros, semifinale Cobolli-Arnaldi in chiaro

La notizia è stata commentata così dal presidente della Federtennis Angelo Binaghi: "Desidero ringraziare Eurosport e Warner Bros. Discovery per aver scelto di trasmettere in chiaro sul Nove la semifinale del Roland-Garros che vedrà domani protagonisti Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi, straordinari ambasciatori del tennis italiano nel mondo, e per aver inoltre consentito a SuperTennis di trasmettere in chiaro le fasi finali del doppio maschile che vedono impegnata la nostra fantastica coppia formata da Andrea Vavassori e Simone Bolelli. Si tratta di un gesto di grande sensibilità e attenzione nei confronti dei milioni di appassionati che stanno vivendo con entusiasmo uno dei momenti più importanti della storia del tennis italiano".

Binaghi ha aggiunto: "La disponibilità dimostrata da Eurosport testimonia come, anche tra operatori con finalità diverse, sia possibile trovare soluzioni intelligenti e collaborative quando in gioco c’è un interesse generale del Paese e la possibilità di avvicinare milioni di persone allo sport. È questo lo spirito che dovrebbe accompagnare sempre i grandi eventi sportivi: la consapevolezza che, in alcuni momenti speciali, la valorizzazione del movimento e la condivisione delle emozioni collettive debbano prevalere su logiche più rigide ed esclusive". E ancora: "Quando lo sport riesce a coinvolgere l’intero Paese, renderlo accessibile al maggior numero possibile di persone significa compiere una scelta di valore non soltanto televisiva, ma anche culturale e sociale".

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