Marocco, Hakimi sfida Ancelotti: "Ci chiamano 'il Brasile d'Africa'"

L'esterno del Psg sfiderà i verdeoro all'esordio nei Mondiali 2026

Achraf Hakimi e il Marocco - Afp
Achraf Hakimi e il Marocco - Afp
13 giugno 2026 | 15.31
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Achraf Hakimi non ha paura del Brasile. Oggi il Marocco sfida la Nazionale verdeoro, allenata da Carlo Ancelotti, all'esordio nei Mondiali 2026. Nonostante la Selecao parta, ovviamente, con i favori del pronostico, l'esterno del Paris Saint-Germain, fresco di trionfo in Champions League, crede nelle possibilità della sua squadra.

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"Noi tutti conosciamo la Nazionale brasiliana, conosciamo le qualità di Vinicius. Ho già giocato molte volte contro di lui ed è un grande giocatore. Per difendere Vinicius e gli altri giocatori del Brasile, che sono tutti di altissimo livello, bisogna difendere come squadra, con idee chiare", ha detto Hakimi in conferenza stampa, "credo che ci siamo allenati e preparati per questo tipo di partita. Penso che la squadra sia pronta. Personalmente mi sento pronto e ho la fiducia necessaria per disputare una grande partita e offrire una grande prestazione".

Hakimi, insomma, è pronto: "Conosciamo il Brasile, ma anche noi abbiamo qualità. In Africa ci chiamano i 'brasiliani d'Africa'. Siamo giocatori di talento e abbiamo i nostri punti di forza", ha continuato Hakimi, "credo che siamo pronti a fare qualcosa di importante, con fiducia e con il sostegno di tutti i marocchini. Penso che possiamo disputare un grande Mondiale".

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