Napoli, McTominay si opera. La cardiologa: "Così si elimina totalmente il problema". Ecco quando tornerà in campo

Il centrocampista scozzese non sarà a disposizione di Allegri per le prossime partite

McTominay - IPA
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01 settembre 2026 | 17.14
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Scott McTominay costretto allo stop. Il centrocampista scozzese dovrà fermarsi per un'operazione e non sarà a disposizione del Napoli e dell'allenatore Massimiliano Allegri per le prossime partite di Serie A e Champions League. Il club azzurro ha dato la notizia in una nota, spiegando che il calciatore sarà sottoposto a un intervento di correzione mediante ablazione con tecnica Pfa dopo l’insorgenza di una "lieve aritmia benigna".

Il numero 8 azzurro dovrebbe tornare a disposizione della squadra al termine della prossima sosta per le nazionali. McTominay dovrebbe tornare in gruppo per la sfida contro il Frosinone, in programma al Maradona nel weekend del 10 ottobre.

McTominay si opera, cos'è aritmia benigna

Cos'è l'aritmia? Si tratta di un'alterazione della frequenza o della regolarità del battito cardiaco. Viene definita "benigna" quando non è associata a patologie cardiache strutturali e non comporta particolari rischi per la salute, pur potendo provocare sintomi come palpitazioni, affaticamento o percezione di un battito irregolare. L'ablazione è una procedura che consente di neutralizzare le aree del cuore responsabili degli impulsi elettrici anomali. La Pfa (Pulsed Field Ablation), utilizza brevi impulsi elettrici ad alta intensità per intervenire in modo selettivo sul tessuto che genera l'aritmia, senza ricorrere al calore. La procedura viene eseguita introducendo un catetere attraverso un vaso sanguigno fino al cuore.

La cardiologa: "L'ablazione elimina totalmente il problema"

"Esistono aritmie benigne, sono quelle sopraventricolari in particolare la fibrillazione atriale e la tachicardia parossistica sopraventicolare, che possono - soprattutto negli sportivi sottoposti a sforzi importanti - andare incontro a episodi di elevata frequenza e produrre dei disturbi come le sincopi e gli svenimenti" spiega all'Adnkronos Salute Daniela Aschieri, direttore Uoc Cardiologia e Utic dell'Asl di Piacenza e componente del Cda dell'Anmco, l'Associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri. "E generare, quindi, un problema se il soggetto è sotto sforzo. Le ablazioni, soprattutto le ultime modalità, sono procedure altamente efficaci e che permettono di elidere l'aritmia, quindi di interromperla e generare uno stato di completa asintomaticità - cioè il paziente non ne avrà più - per cui è sempre conveniente toglierle. Nel caso della fibrillazione atriale questa può essere causa di eventi ischemici per cui l'ablazione in questi casi è l'approccio migliore".

"La presenza della tachicardia parossistica sopraventricolare nella popolazione sportiva si aggira intorno allo 0,5-0,8%, ipotizzo sia questo il caso del calciatore del Napoli - aggiunge la cardiologa -. Nella popolazione generale la prevalenza è di circa 2,25 casi ogni 1.000 persone e l'incidenza 35–36 casi ogni 100.000 persone/anno".

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