L'ad nerazzurro avrebbe aggredito verbalmente il neo ds giallorosso al termine della partita
La procura federale della Figc, a quanto apprende l'Adnkronos ha aperto un fascicolo su quanto avvenuto nel post partita di Roma-Atalanta di Serie A. Nel tunnel e nella zona della tribuna Monte Mario ci sarebbero stati momenti di tensione tra l’ad nerazzurro Luca Percassi e il ds giallorosso Tony D’Amico e secondo la Roma ci sarebbe stata un’aggressione verbale dello stesso Percassi all'ex ds bergamasco D’Amico, mentre secondo l’Atalanta i fatti si sarebbero svolti in tutt’altro modo.
Gli ispettori non erano presenti in quel momento e toccherà ora al Procuratore federale Giuseppe Chiné valutare gli elementi.
Secondo le prime ricostruzioni, Percassi se la sarebbe presa con D'Amico, proprio ex nerazzurro, fino al parcheggio dell'ingresso della tribuna Monte Mario, dove è anche intervenuto il servizio di sicurezza per tranquillizzare gli animi.
Dura la reazione della Roma che ha espresso "pieno sostegno al Direttore Sportivo Tony D’Amico in relazione a quanto accaduto al termine della gara contro l’Atalanta. Il Club ritiene inaccettabile il comportamento tenuto dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, nei confronti di un proprio dirigente e sottolinea la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione", ha spiegato il club giallorosso in una nota.
"AS Roma sottoporrà l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva per le opportune valutazioni", prosegue il club in merito al comportamento dell'ad della Dea che se l'è presa con il suo ex direttore sportivo.
L'Atalanta ha respinto le accuse con un comunicato ufficiale: "Atalanta BC respinge con fermezza le valutazioni espresse da AS Roma nei confronti del proprio Amministratore Delegato Luca Percassi", si legge in una nota.
"Il Club, ritenendo opportuno non alimentare ulteriormente la vicenda attraverso dichiarazioni pubbliche, si dichiara assolutamente disponibile fin da subito a sottoporsi a ogni necessario confronto con gli organi della giustizia sportiva, al fine di verificare le circostanze richiamate".