Trump e il pisolino alle Nba Finals, il video è virale: presidente nel mirino dei social

Dopo aver incassato i fischi di parte del pubblico del MSG quando è apparso sui maxischermi durante l'inno nazionale, Trump non ha resistito: la palpebra è calata

Trump e il pisolino - (Fermo immagine
Trump e il pisolino - (Fermo immagine
09 giugno 2026 | 15.48
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Mr presidente e il pisolino alle Finali Nba. Donald Trump l'ha fatto ancora. O almeno così sostengono i suoi critici, che da anni gli rimproverano una certa tendenza ad "addormentarsi sul posto di lavoro". Questa volta l'ufficio non era lo Studio Ovale, ma il palco privato del Madison Square Garden, da cui il presidente americano ha assistito a Gara 3 delle Nba Finals tra i New York Knicks - la squadra per cui tifa da sempre in quanto nato a New York - e i San Antonio Spurs. Dopo aver incassato i fischi di parte del pubblico quando è apparso sui maxischermi durante l'inno nazionale, Trump non ha resistito: la palpebra è calata. Sui social sono diventati virali alcuni video che lo mostrerebbero apparentemente assopito accanto a James Dolan, proprietario dei Knicks.

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La polemica non è nuova. Sui social circola da tempo l'hashtag "Commander-in-Sleep", soprannome ironico coniato dagli ambienti democratici per prendere di mira il presidente. Le reazioni non si sono fatte attendere: il gruppo anti-Trump Lincoln Project ha definito la serata "il pisolino finanziato dai contribuenti più costoso della storia", mentre la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez ha commentato con un lapidario "datti una svegliata". Altri utenti hanno ironizzato sul fatto che Trump, dopo aver invitato gli americani a "guardare la partita in tv" se non potevano permettersi i costosi biglietti delle Finals, sia sembrato addormentarsi proprio durante l'incontro. Molti i commenti infuriati dei tifosi Knicks, che hanno dovuto spostare il loro storico 'watch party' dall'esterno del Garden a Bryant Park per motivi di sicurezza, mentre sugli schermi veniva inquadrato il presidente apparentemente assopito durante la partita tirata fino all'ultimo possesso, poi vinta dagli Spurs.

Non è la prima volta che Trump viene accusato di appisolarsi in pubblico. Già durante il processo penale di New York del 2024 diversi cronisti lo descrissero con gli occhi chiusi e la testa reclinata per lunghi tratti. Scene simili sono state osservate più volte anche nel corso del suo secondo mandato, durante riunioni di governo, briefing nello Studio Ovale e incontri internazionali. Trump e la Casa Bianca hanno sempre respinto le accuse: il presidente ha sostenuto di limitarsi a "chiudere i suoi bellissimi occhi azzurri" per ascoltare meglio e "assorbire tutto", mentre i collaboratori hanno descritto le immagini come semplici "lunghi battiti di ciglia" o parlato di stanchezza dovuta ai ritmi di lavoro particolarmente intensi del tycoon.

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