Oltre tremila esperti si riuniscono alla Fortezza da Basso per definire le strategie della ricerca scientifica, dell'esplorazione e della space economy
La città di Firenze torna a essere il centro della ricerca aerospaziale internazionale ospitando, dall'uno al nove agosto 2026 presso la Fortezza da Basso, la quarantaseiesima Assemblea Scientifica del COSPAR, "Shaping the Future of Space Research!", evento organizzato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica che rientra nel capoluogo toscano dopo sessantadue anni. La manifestazione riunisce oltre tremila specialisti da ottanta nazioni per analizzare le linee di sviluppo della disciplina attraverso più di trecentosessanta sessioni di lavoro dedicate alle missioni planetarie, allo studio dell'universo profondo, al clima e alle applicazioni dell'intelligenza artificiale per l'elaborazione dei dati satellitari.
"La ricerca spaziale è una delle più grandi imprese collettive dell'umanità e il suo progresso dipende dalla collaborazione internazionale", afferma la Prof.ssa Pascale Ehrenfreund, Presidente del COSPAR. "L'Assemblea Scientifica del COSPAR incarna questo spirito, riunendo scienziati da tutto il mondo per ampliare le conoscenze, guidare l'innovazione e ispirare la prossima generazione di scoperte".
"È con grande piacere che l'Istituto Nazionale di Astrofisica ospita la 46ª Assemblea del COSPAR. Scienziati provenienti da tutto il mondo si ritrovano nuovamente sotto l'egida di questo organismo internazionale, a oltre sessant'anni dalle due precedenti edizioni, entrambe ospitate nel capoluogo toscano, nel 1961 e nel 1964", commenta il Prof. Roberto Ragazzoni, Presidente dell'INAF. "In quegli anni avevamo appena svelato la faccia nascosta della Luna, ma il nostro satellite non era ancora stato raggiunto dall'uomo. Oggi, a un passo dal ritorno sulla Luna dopo la sua conquista alla fine degli anni Sessanta, dopo aver raggiunto con sonde lanciate dalla Terra praticamente ogni angolo del Sistema solare e aver rivelato un Universo profondamente diverso grazie a una straordinaria generazione di telescopi spaziali, entriamo pienamente nella cosiddetta space economy. L'accesso allo spazio, oggi aperto anche agli operatori commerciali, e la molteplicità delle opportunità che ne derivano pongono nuove sfide: scientifiche, tecnologiche, politiche e culturali. L'astronomia, con la sua straordinaria capacità di catalizzare traguardi altrimenti impensabili, continuerà a essere uno degli ambiti in cui le nuove generazioni di ricercatrici e di ricercatori affronteranno le grandi sfide del nostro tempo: dalla comprensione dell'Universo profondo all'esplorazione planetaria, fino alla sostenibilità delle attività orbitali, passando per lo studio del clima terrestre e la tutela dei nostri cieli".
I dettagli organizzativi indicano un programma imponente, coordinato dallo Scientific Programme Committee (SPC), che, secondo quanto dichiara Pietro Ubertini, Chair del LOC e Vice Presidente del COSPAR: "Include oltre 160 eventi scientifici previsti in 30 sessioni parallele al giorno, con contributi dedicati all'innovazione guidata dall'utilizzazione dell'IA per gestire in volo e a terra le enormi quantità di dati provenienti dai nuovi satelliti".
Tra i tavoli di lavoro figurano incontri dedicati alla mitigazione dell'inquinamento luminoso causato dalle costellazioni satellitari, confronti diretti tra i vertici di agenzie quali ASI, NASA ed ESA, e la presentazione delle linee guida italiane per l'astrofisica e lo studio del Sistema Solare. L'evento prevede anche iniziative per il pubblico generale con il ciclo di conferenze COSPAR OFF al Teatro Niccolini, affiancate da sessioni di orientamento e networking rivolte ai giovani ricercatori e agli studenti universitari.