La scommessa di Instagram per sfidare YouTube sulla TV

Meta punta a trasformare lo scrolling mobile in un'esperienza di intrattenimento collettivo da salotto: ecco come

La scommessa di Instagram per sfidare YouTube sulla TV
26 giugno 2026 | 13.04
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Instagram tenta la carta del grande schermo nel tentativo di colonizzare i salotti e sottrarre tempo di visione allo streaming tradizionale. La piattaforma di proprietà di Meta ha rilasciato una serie di aggiornamenti per la sua applicazione destinata alle smart TV — attualmente disponibile per Amazon Fire TV, Google TV e modelli Samsung — introducendo la visualizzazione delle Storie e di video in formato orizzontale. La novità più rilevante risiede tuttavia nella promessa di integrare a breve produzioni a lungo formato e show episodici, una strategia che si discosta nettamente dai passati tentativi di rincorrere i balletti di TikTok o le funzioni di Snapchat, puntando questa volta su una fruizione sedentaria e condivisa.

Finora il successo planetario del social network, forte di tre miliardi di utenti mensili, è dipeso dalla sua portabilità intrinseca: un passatempo rapido per riempire i tempi morti della giornata direttamente dallo smartphone. Portare questa dinamica sul televisore rappresenta una scommessa complessa, specialmente per formati nativamente verticali come le Storie, la cui resa estetica su un pannello widescreen appare problematica e la cui navigazione tramite telecomando risulta poco intuitiva. L'obiettivo reale sembra però legato all'intercettazione del business emergente dei micro-drama, un settore che si stima raggiungerà un valore globale di 14 miliardi di dollari entro la fine dell'anno e che potrebbe trovare in Instagram un incubatore ideale grazie a una base di pubblico già consolidata.

La transizione verso la televisione impone nondimeno un cambio di paradigma qualitativo. Come evidenziato dalla vicepresidente del prodotto Tessa Lyons, i contenuti brevi restano una porta d'accesso accessibile per spingere i creatori verso narrazioni più lunghe, capitalizzando su quei progetti che spesso venivano promossi su Instagram ma fruiti altrove. Il confronto con YouTube resta tuttavia asimmetrico: se la piattaforma di Google è da sempre una destinazione naturale per l'intrattenimento da grande schermo grazie a una libreria enciclopedica che spazia dai videoclip ai lungometraggi, Instagram dovrà dimostrare di saper catalizzare un'attenzione che vada oltre i pochi secondi.

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