L’Aula del Senato ha approvato per alzata di mano il provvedimento che formalizza i tre diversi tagli sul prezzo del gasolio scattati tra fine luglio e inizio di settembre, ovvero: 14 centesimi sulle accise più 3 centesimi di Iva, oltre alla proroga del credito d’imposta per l’autotrasporto nei mesi di luglio e agosto. Sul fronte dell’ex Ilva, viene confermata la nuova iniezione di risorse fino a 100,5 milioni di euro per il 2026 destinati ad Acciaierie d’Italia, con l’obbligo di restituzione dei finanziamenti pubblici. Il provvedimento, inoltre, rafforza il presidio ambientale sugli impianti di interesse strategico nazionale, tra cui, appunto, quelli dell’ex Ilva, attraverso l’Autorizzazione integrata ambientale in sede statale. A finanziare, in parte, gli interventi di sconto sul prezzo del gasolio interviene l’anticipo del 39% dell’imposta sui dividendi per le grandi aziende energetiche con ricavi superiori a 20 miliardi di euro. Dopo il via libera finale, le opposizioni hanno criticato l’assenza di una strategia strutturale sul caro carburanti e sull’ex Ilva, sollecitando interventi su energia, extraprofitti e rilancio industriale di Taranto. Dalla maggioranza hanno difeso l’azione del Governo sulla continuità produttiva dell’ex Ilva. La scheda del provvedimento