Con 87 voti a favore e 58 contrari, oltre a un astenuto, il Senato ha approvato definitivamente il Decreto recanti misure per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026 (Dl 196/2025). Ricordiamo, in sintesi, che il testo approvato stabilisce che le operazioni elettorali per le consultazioni elettorali e referendarie del 2026 abbiano luogo in due distinte giornate, domenica 22 marzo, dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15 e che, a fronte del prolungamento delle operazioni di voto, venga incrementato del 15% l’onorario spettante ai componenti dei seggi. Prima delle votazioni, è terminato l’esame degli odg durante il quale sono state bocciate le proposte delle opposizioni che miravano, soprattutto, a garantire il diritto di voto anche ai cittadini fuori sede, una decisione che ha provocato le critiche da parte di diversi Onorevoli, al punto che alcuni hanno parlato di vulnus democratico. Sul tema del voto per i fuori sede, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, intervenuta in Aula in fase di replica, ha ricordato che è stato oggetto di due precedenti sperimentazioni, nel 2024 e 2025, che hanno riscontrato una partecipazione limitata rispetto alle stime e che, anche per questo, il Governo non ha previsto una nuova sperimentazione nel decreto, ritenendo i tempi tecnici insufficienti per le procedure necessarie.