Morta la ragazza scomparsa a Siena, il corpo trovato su un tetto

Il corpo rinvenuto su un tetto nei pressi della Torre del Mangia, in piazza del Campo. Gli inquirenti non escludono l'ipotesi del suicidio, che al momento appare la pista più probabile

Miriam Oliviero
Miriam Oliviero
31 ottobre 2025 | 12.07
LETTURA: 2 minuti

Si è conclusa nel modo più tragico la scomparsa di Miriam Oliviero, la giovane di 24 anni di Monteroni d'Arbia (Siena) di cui non si avevano più notizie da martedì scorso. Il corpo senza vita della ragazza è stato ritrovato nella mattinata di oggi su un tetto nei pressi della Torre del Mangia, in piazza del Campo a Siena. Gli inquirenti non escludono l'ipotesi del suicidio, che al momento appare la pista più probabile.

Le ricerche di Miriam erano iniziate subito dopo la denuncia di scomparsa presentata dai genitori, allarmati dal silenzio della figlia che non si era presentata al lavoro e non rispondeva più al telefono. Il segnale del suo cellulare era stato geolocalizzato proprio nella zona di piazza del Campo, dove si sono concentrate le squadre di carabinieri, vigili del fuoco e volontari. È stato uno di questi sopralluoghi a portare, questa mattina, al ritrovamento del corpo.

Sul posto è intervenuto il pubblico ministero di turno, Valentina Magini, che ha effettuato un sopralluogo insieme ai carabinieri. L’area della Torre del Mangia è stata temporaneamente chiusa ai visitatori per consentire le operazioni di recupero della salma e i rilievi tecnici.

Miriam era uscita di casa martedì mattina dopo aver salutato la sorella più piccola. L’ultimo contatto con la famiglia risale alle 13.48 di quel giorno, quando aveva telefonato alla madre dicendo di trovarsi a Siena. Poco dopo, il silenzio. Il suo turno in biblioteca, a Monteroni, sarebbe iniziato alle 15.30: in quella conversazione, la giovane aveva accennato al timore di arrivare in ritardo e chiesto alla madre un consiglio su una "scusa da inventare".

A far temere il peggio era stato anche un particolare: Miriam non aveva portato con sé il suo cane, un animale a cui era profondamente legata e che aveva adottato solo pochi mesi fa. Quando non poteva occuparsene, lo lasciava sempre ai genitori, che quella sera - non avendo sue notizie - si sono recati a casa della figlia, trovandola vuota. Da lì è partita la denuncia di scomparsa e una mobilitazione che ha coinvolto l’intera comunità locale di Monteroni.

Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore di Miriam, anche attraverso l’analisi del suo telefono e delle telecamere di sorveglianza della zona. Nessun segno di violenza sul corpo, e nessuna traccia che faccia pensare a un coinvolgimento di terzi: elementi che rafforzano l’ipotesi di un gesto volontario.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza