Almeno 76 persone sono rimaste ferite, tra cui otto vigili del fuoco. Centinaia i dispersi
Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del tragico incendio che a Hong Kong ha devastato un complesso residenziale del quartiere Tai Po. Come riferito dalle autorità sono almeno 94 i morti, tra cui un pompiere di 37 anni e due cittadini indonesiani, e 76 i feriti, tra cui 11 pompieri, ha detto un portavoce del governo.
Almeno 12 sopravvissuti restano ricoverati in condizioni critiche, mentre le autorità ospedaliere hanno descritto lo stato di altre 28 persone come “grave”. Numerose persone risultano ancora disperse, si parla di oltre 250 persone, sebbene il numero esatto non sia stato aggiornato da giovedì mattina.
I residenti del Wang Fuk Court, situato nel distretto settentrionale di Tai Po, hanno detto all’Afp di non aver sentito alcun allarme antincendio e di aver dovuto bussare porta a porta per avvertire i vicini del pericolo.
Si tratta del peggior incendio a Hong Kong dal 1948, quando un’esplosione seguita da un incendio causò la morte di 135 persone.
La Polizia di Hong Kong ha reso noto di aver arrestato tre persone, due dirigenti e un consulente, che lavorano per un'impresa edile e sono sospettate di omicidio colposo. E ha precisato di avere "motivo di ritenere ci siano state gravi negligenze da parte dei responsabili della ditta, un fatto che ha portato a questo incidente e comportato che l'incendio si diffondesse in modo incontrollabile".
Si ritiene che l'incendio si sia propagato attraverso le impalcature di bambù attorno all'edificio e che sia stato probabilmente favorito dal vento. La polizia ha affermato che gli edifici erano coperti con teli protettivi in rete e plastica che non avrebbero soddisfatto gli standard antincendio e ha scoperto che alcune finestre di un edificio non interessato erano sigillate con materiale espanso.
Il Wang Fuk Court è composto da otto grattacieli, ciascuno dei quali alto 31 piani. Secondo il censimento governativo del 2021, ospitano 1.984 appartamenti per circa 4.600 residenti. Costruiti nel 1983, i grattacieli erano in fase di ristrutturazione.
La Commissione indipendente anticorruzione (Icac) di Hong Kong, riferisce la Bbc, ha annunciato di aver "istituito una task force" per "un'inchiesta completa su possibile corruzione" in relazione ai lavori di ristrutturazione.
L’impresa, incaricata dei lavori di ristrutturazione nel complesso residenziale Wang Fuk Court a Tai Po, alla periferia settentrionale di Hong Kong, era già stata richiamata dalle autorità per violazioni delle norme di sicurezza. Secondo documenti del Dipartimento del Lavoro, citati dal South China Morning Post, la Prestige Construction & Engineering Co. Ltd., era stata condannata nel novembre 2023 per due infrazioni commesse in un cantiere nella zona centrale dei Mid-Levels, antecedenti all’affidamento dei lavori poi conclusi tragicamente a Wang Fuk Court.
Nonostante tali precedenti, la società ha ottenuto nuovi incarichi nel 2024, tra cui quello nel complesso ora distrutto. Il governo ha, inoltre rivelato che Prestige è attualmente impegnata in altri undici cantieri privati. Il Buildings Department ha già effettuato ispezioni nei siti interessati e annunciato ulteriori verifiche.
Il Consolato generale d’Italia a Hong Kong, in stretto raccordo con la Farnesina, sta monitorando la situazione a Hong Kong. Non risultano al momento connazionali tra le vittime e i feriti. Sono tuttavia ancora in corso le verifiche da parte delle Autorità locali, fa sapere la Farnesina in una nota, assicurando che il consolato Generale continuerà a rendersi disponibile per ogni possibile assistenza consolare agli italiani nell'area colpita.