
Il leader del Mondiale ha chiuso il Gran Premio al secondo posto per un errore in regime di safety car
Lando Norris vince il Gp di Silverstone, dodicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, ma a far discutere al traguardo è la penalità di dieci secondi al compagno di squadra Oscar Piastri, retrocesso al secondo posto dopo aver dominato quasi tutta la gara. Un episodio che potrebbe pesare nell'ottica della corsa al titolo, visto che ora il britannico ha solo 8 punti di ritardo dal leader del Mondiale (226 contro i 234 dell'australiano).
The incident that led to Piastri’s 10-second penalty 👀#F1 #BritishGP pic.twitter.com/19PHX5hXGO
— Formula 1 (@F1) July 6, 2025
Il Gp di Silverstone ha regalato spettacolo, colpi di scena ed è stato caratterizzato da pioggia, incidenti e diversi ingressi in pista della safety car. In uno di questi è arrivato l'episodio costato la vittoria a Oscar Piastri, con 10 secondi di penalità da scontare in pista. Notato inizialmente per una segnalazione della Red Bull, per una presunta irregolarità nella ripartenza dopo il regime di safety, l'australiano è stato messo sotto investigazione e quindi penalizzato per una frenata pesante.
"A quanto pare non si può più frenare dietro alla safety car - ha spiegato Piastri a fine gara -. Lo avevo fatto anche nei giri prima, ma non voglio dire troppo per evitare altri problemi. Silverstone mi piace ancora, anche se non è andata bene oggi".
La penalità data a Oscar Piastri fa tornare in mente il Gp del Canada, con un episodio simile toccato a Russell. Sempre in regime di safety car, il pilota della Mercedes durante la gara aveva ritardato la frenata in un momento molto delicato, affiancando Max Verstappen (anche lì, con qualche protesta della Red Bull a fine gara).
Si tratta però di due situazioni vicine solo in apparenza, visto che nei fatti la frenata di Piastri oggi è stata molto più brusca. Inoltre, il contorno del meteo ha fatto il resto, con la direzione di gara che ha ritenuto importante la poca attenzione del pilota della McLaren in condizioni di pista più pericolose. La frenata dell'australiano è stata giudicata dunque tattica (tradotto, volta a ricavare un vantaggio) a non tecnica, come quella del britannico della Mercedes in Canada. (di Michele Antonelli)