Dopo la notifica americana dell'avvio di indagini sulla sovracapacità produttiva in alcuni settori manifatturieri, il portavoce della Commissione Europea al Commercio Olof Gill ha precisato che le cause di quel fenomeno non sono nell'Ue, invitando a gestire la questione attraverso la cooperazione. Gill ha ribadito che Bruxelles tutelerà pienamente i propri interessi e si attende che Washington rispetti gli impegni dell'accordo di Turnberry del luglio scorso, riservandosi una risposta proporzionata a eventuali nuove misure americane.