Concluso l’iter in Commissioni riunite della Camera del Ddl sul nucleare sostenibile

25 maggio 2026 | 15.55
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Approda in Aula alla Camera dei deputati nella giornata di martedì 26 maggio il disegno di legge recante delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile, nel testo definito in prima lettura dalle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive di Montecitorio, che hanno concluso l’esame in sede referente. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche energetiche nazionali ed europee orientate alla decarbonizzazione e alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento, delineando i criteri e i principi direttivi che guideranno l’azione del Governo nell’adozione dei futuri decreti delegati. In quanto legge delega, infatti, il testo non introduce direttamente una disciplina di dettaglio, ma attribuisce all’Esecutivo il potere di intervenire successivamente con specifici decreti legislativi in materia di produzione e utilizzo dell’energia nucleare sostenibile. Tali atti saranno predisposti a partire dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e saranno sottoposti al parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti, secondo il consueto iter previsto per l’esercizio della delega. Tra gli elementi qualificanti del disegno di legge emerge la particolare attenzione alla valorizzazione delle filiere industriali legate al nucleare, sia a livello nazionale sia europeo, con l’obiettivo di rafforzare le competenze tecnologiche e produttive del sistema industriale e favorire lo sviluppo di una catena del valore integrata. In questa prospettiva, il provvedimento mira anche a creare condizioni favorevoli per attrarre investimenti e promuovere innovazione in un settore considerato strategico nella transizione energetica. Un ulteriore aspetto rilevante riguarda il coinvolgimento dei territori: il testo prevede infatti la possibilità per i Comuni di candidarsi volontariamente come sedi per l’insediamento di impianti nucleari di nuova generazione. Tale meccanismo introduce un elemento di partecipazione locale, potenzialmente in grado di accompagnare le scelte localizzative con strumenti di condivisione e consenso, pur nel rispetto dei criteri tecnici e di sicurezza che saranno definiti a livello normativo. Nel corso dell’esame in Commissione è stato inoltre approvato un emendamento di particolare rilievo, che amplia in modo significativo l’oggetto della delega legislativa conferita al Governo. In particolare, la modifica inserisce esplicitamente tra gli ambiti di intervento anche la disciplina dell’utilizzo dell’energia da fonte nucleare sostenibile nel settore navale e marittimo. Questa integrazione consente di includere, nell’ambito dei futuri decreti delegati, disposizioni specifiche volte a regolamentare l’impiego di tecnologie nucleari avanzate per la propulsione e per le esigenze energetiche delle attività marittime. L’estensione al comparto navale e marittimo rappresenta un ampliamento significativo del perimetro della riforma, in quanto apre alla possibilità di sviluppare applicazioni innovative in un settore particolarmente rilevante per il commercio internazionale e per gli obiettivi di riduzione delle emissioni. In questo senso, la misura si colloca in linea con le strategie di transizione energetica, che richiedono interventi anche nei comparti cosiddetti hard-to-abate, come il trasporto marittimo, tradizionalmente difficile da decarbonizzare.

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