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A Milano cortei contro i Patrioti, tensioni tra antagonisti e forze dell'ordine. Scritte choc sui muri: 'Salvini appeso', 'celerini lapidati' - Video

In piazza il raduno dei Patrioti e i cortei contro la manifestazione. Lega in piazza: "Vogliamo Salvini al ministero dell'Interno"

A Milano cortei contro i Patrioti, tensioni tra antagonisti e forze dell'ordine. Scritte choc sui muri: 'Salvini appeso', 'celerini lapidati' - Video
18 aprile 2026 | 15.32
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Giornata di cortei oggi sabato 18 aprile a Milano. I due cortei contro il raduno dei 'Patrioti europei' a piazza Duomo si sono uniti in corso di Porta Vittoria, davanti al Palazzo di Giustizia. Il primo, in arrivo da piazza 5 Giornate, è quello partito intorno alle 14 da piazza Lima, in cui sfilano centri sociali, collettivi studenteschi, Avs e Rifondazione comunista, oltre allo spezzone pro Pal che si era ritrovato in piazza Argentina. Circa mille i partecipanti.

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Il secondo corteo, in cui sfila l’ala antagonista, è partito da piazza Tricolore poco prima delle 15. Dopo aver percorso via Mascagni i manifestanti, circa seicento, hanno proseguito su via Borgogna, bloccata dai mezzi alari del reparto mobile di Milano. Lì sono esplose le tensioni con le forze dell’ordine, a cui sono stati lanciati fumogeni e bottiglie. I manifestanti, respinti con idranti e lacrimogeni (VIDEO), dopo qualche minuto hanno indietreggiato, proseguendo il corteo lungo via Visconti di Modrone. Poi la svolta in via Cesare Battisti, per ricongiungersi con gli altri manifestanti in corso di porta Vittoria. Il corteo dovrebbe concludersi in piazza Santo Stefano, dietro la Statale.

Durante il primo corteo, è stata decisa una deviazione dal percorso inizialmente annunciato: i manifestanti si sono diretti verso i Bastioni di Porta Venezia, dove la polizia aveva predisposto un cordone con le camionette, per evitare che potessero proseguire su corso Venezia e avvicinarsi a piazza Duomo. Il gruppo avrebbe quindi dovuto confluire su viale Majno, ma alcuni ragazzi hanno dato vita ad un ‘contro cordone’ all’inizio di Corso Venezia. Mentre il corteo procedeva verso viale Majno, qualcuno ha esploso dei fuochi d’artificio, altri hanno scritto ‘Milano antifascista’ con bombolette di spray rosso sull’asfalto. Poi tutto è ripreso senza disordini e il corteo ha raggiunto Corso di Porta Vittoria, dove si è unito all’altro gruppo di manifestanti. 

Scritte choc

Scritte choc sono apparse in via Francesco Scorza dopo il passaggio dei due cortei organizzati contro la manifestazione della Lega in piazza Duomo. Dopo il collegamento avvenuto davanti al tribunale di Milano, i manifestanti hanno raggiunto la Biblioteca Sormani, poi poco dopo hanno effettuato una sosta durante la quale alcuni attivisti hanno esposto i loro interventi al microfono. Sui muri dei palazzi che si affacciano sulle vie percorso dal corteo sono apparse alcune scritte ingiuriose nei confronti del leader della Lega e della polizia. Tra queste, ‘Salvini appeso’ e ‘celerini lapidati’.

milano scritte

Corteo Patrioti

“Vogliamo che Matteo Salvini torni al ministero dell’Interno per fermare i clandestini e riportare sicurezza” uno dei cori partiti dal corteo dei Patrioti.

“Un bel coro contro la Salis e i centri sociali. Noi non siamo centri sociali”, ma anche “Von der Leyen go home” e “Europa cristiana, mai musulmana”, ha incitato la folla del corteo dei Patrioti, partito da Porta Venezia, il capogruppo del Carroccio in Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Corbetta. Reazione tiepida dai partecipanti.

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