Terrorismo anarchico, 7 arresti per sabotaggi Alta Velocità. L'intercettazione: "Bisogna costringere lo Stato a fare i conti"

La cellula sgominata dalla polizia nell'ambito di un'indagine della procura di Roma. Meloni: "Operazione conferma forza Stato"

Le pequisizioni
Le pequisizioni
16 giugno 2026 | 13.36
LETTURA: 5 minuti

Una cellula terroristica di matrice anarchica è stata sgominata dalla polizia nell'ambito di un'indagine della procura di Roma. In particolare la Digos della Capitale ha eseguito, in stretto raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sette misure cautelari nei confronti di persone gravemente indiziate di aver costituito e organizzato un gruppo criminale per compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico, organizzazione radicata nel territorio capitolino, ma anche in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli. Sulla base del materiale probatorio raccolto nel corso delle attività investigative della Digos di Roma i sette arrestati sono accusati di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico. Due degli arrestati sono anche gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo. Si tratta in particolare dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma-Firenze, con l’uso di esplosivi rudimentali, ma di sicura efficacia, che hanno provocato gravi danni all’infrastruttura per un costo di ripristino pari a 455mila euro.

Questo sabotaggio insieme all'altro effettuato sulla linea Roma-Napoli sono stati rivendicati sul sito web ispiraazione.noblogs.org creato appositamente qualche mese prima. Il comunicato faceva riferimento alla concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina e agli intenti antimilitaristi e di attacco violento alle infrastrutture.

Un intercettato: "Bisogna costringere lo Stato a fare i conti"

Il rilancio della mobilitazione a favore di Alfredo Cospito era uno degli obiettivi che si prefiggeva la cellula anarchica sgominata oggi dalla Digos. “Con grossa fatica ma qualcosa bisogna fare…costringere un po’ lo Stato a fa’ i conti…che tenere un anarchico in 41 bis è comunque avecce rotture di scatole” dice un indagato in un’intercettazione riportata nell’ordinanza di misura cautelare di 94 pagine.

"Il movimento sta arretrando su alcune pratiche, per questo noi nello specifico potremmo essere quelli che insistono su certi tipi di cose (…) le pratiche di azione diretta e di conflitto si possono fare ed è l'unica maniera per raggiungere i risultati”, si legge in un’intercettazione.

Nel contesto dell’attività di esecuzione delle misure cautelari, con l’ausilio delle Digos di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti, eseguiti numerosi decreti di perquisizione, emessi dalla Procura di Roma, nei confronti di indagati. Interessato inoltre il centro anarchico romano Bencivenga Occupato e altri similari.

Proprio il carattere diffuso delle attività criminose e la presenza di reti e collegamenti, anche a livello internazionale, vede e impegna importanti azioni di coordinamento, in primo luogo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

'Libricino sui treni’, il manuale usato da cellula arrestata

C'era un manuale, che gli indagati chiamavano il ‘libricino sui treni’, trovato su un banchetto in Germania e utilizzato dai componenti della cellula anarchica sgominata. Ne parlano gli arrestati in alcuni dialoghi intercettati dagli investigatori. “Di chi è il libricino sui treni?" chiede uno e l’altra risponde che lo ha portato lei. Le propone di farsi delle fotocopie e di riconsegnarlo”. Si tratta “probabilmente del manuale pubblicato sul sito ispira-azione.noblogs.org, nella sezione manuali, intitolato ‘ricette-ardenti’, a firma di "Kommando Angry Birds", un gruppo anarco-insurrezionalista che opera in Germania e che si è reso autore, negli ultimi mesi, di diverse azioni delittuose perpetrate ai danni di infrastrutture strategiche che fornisce infatti dettagli pratici per la realizzazione di ordigni esplosivi di tipo artigianale, consigli sulla componentistica da utilizzare e accorgimenti da adottare nel confezionamento” scrive il gip.

In particolare, “nella descrizione dell'involucro da utilizzare per proteggere il detonatore, l'anonimo autore, dichiara: ‘Per proteggerlo, avvolgi un pezzo di cartone attorno al detonatore, fissandolo ancora con fascette da elettricista. Quando si accendono i bastoncini di incenso, di solito si sviluppano all'estremità alcune scintille. Eliminale agitandole senza soffiare. In quel momento avrai già comunque indossato la tua mascherina. Il detonatore deve essere posto in orizzontale, per far sì che la cenere cadendo non accenda prematuramente i fiammiferi. Il combustibile effettivo è quindi da posizionare sopra il dispositivo. I bastoncini di incenso bruciano con incredibile forza. Anche la forte onda d'urto di un treno di passaggio non dovrebbe riuscire a spegnerli nel pozzetto di cavi” si legge.

Meloni: "Operazione conferma forza Stato, avanti nel contrastare ogni forma terrorismo"

"L’operazione della Polizia di Stato che ha portato alla disarticolazione di una rete anarco-insurrezionalista attiva sul territorio nazionale infligge un duro colpo a chi pensa di poter minacciare la sicurezza della Nazione, colpire infrastrutture strategiche e mettere in discussione i principi della convivenza democratica. È un risultato che conferma la forza dello Stato e la determinazione con cui il Governo continuerà a contrastare ogni forma di terrorismo e violenza, a difendere la legalità e a garantire la sicurezza dei cittadini", scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloniche aggiunge: "Grazie a tutte le Forze dell’ordine, agli operatori impegnati nelle attività investigative e all’autorità giudiziaria per il lavoro svolto", conclude.

Piantedosi: "Plauso per indagini, duro colpo a rete anarco-insurrezionalista"

"Anche oggi un plauso alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e a tutti gli investigatori che, con il coordinamento dell’autorità giudiziaria che ringrazio, con un’attività complessa e altamente qualificata, hanno disarticolato una rete eversiva di matrice anarchica attiva sul territorio nazionale che aveva preso di mira infrastrutture strategiche per il Paese, tra cui quella dell’Alta velocità", ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

"Le indagini evidenziano inoltre, ancora una volta, come la campagna di mobilitazione estremista sviluppatasi negli ultimi anni attorno alla vicenda di Alfredo Cospito abbia continuato ad alimentare, in alcuni ambienti radicalizzati, percorsi di violenza e di attacco alle istituzioni democratiche - ha concluso - Questa operazione è un colpo durissimo alla rete anarco-insurrezionalista e conferma l’elevatissima capacità di prevenzione e contrasto espressa dalle Forze di polizia e la massima attenzione su questo fronte della magistratura”.

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza