Il post dell'europarlamentare sui social: "Anche da noi ci sarebbero tutte le ragioni. Scuole che cadono a pezzi, classi sovraffollate, personale sottopagato e condizioni di lavoro sempre più difficili"
Mentre resta alta la tensione in Francia dopo le proteste studentesche che hanno messo a ferro e fuoco intere città nei giorni scorsi (con oltre 600 arresti e 40 presidi feriti), c'è chi auspica una mobilitazione simile anche in Italia.
È il caso di Ilaria Salis, europarlamentare di Avs, che sui propri canali social ha scritto: "È partita dagli studenti delle scuole superiori - soprattutto nelle periferie -, che denunciano le condizioni fatiscenti dei loro istituti, classi troppo numerose, e le difficili condizioni di lavoro del personale scolastico. Si è già allargata alle università, e sta coinvolgendo anche il corpo docente. Si può allargare ancora. Blocchi e manifestazioni sono ovunque in tutta la Francia".
DILAGA LA PROTESTA STUDENTESCA IN FRANCIA
— Ilaria Salis (@SalisIlaria) October 2, 2026
È partita dagli studenti delle scuole superiori – soprattutto nelle periferie –, che denunciano le condizioni fatiscenti dei loro istituti, classi troppo numerose, e le difficili condizioni di lavoro del personale scolastico.
Si è già… pic.twitter.com/omcbKtXx4M
Poi, l'appello: "Martedì prossimo, 6 ottobre, sarà una giornata importante: tutte le organizzazioni sindacali dei lavoratori, insieme a quelle degli insegnanti e degli studenti, hanno lanciato un appello a sostenere il movimento studentesco. Anche in Italia ci sarebbero tutte le ragioni per una mobilitazione di questa portata. Scuole che cadono a pezzi, classi sovraffollate, personale sottopagato e condizioni di lavoro sempre più difficili. E, per di più, il nostro Paese investe nell’istruzione una quota della propria ricchezza nazionale sensibilmente inferiore rispetto alla Francia. La scuola pubblica è un diritto fondamentale e il miglior investimento che possiamo fare per il nostro futuro. Dunque, evviva il movimento studentesco!".