Gilberto Cavallini potrà partecipare alle messe in carcere

L'avvocato Gabriele Bordoni all'Adnkronos aveva denunciato: "Da quando è stato trasferito a Parma, per un non ben chiarito motivo di sicurezza, non gli è stato più concesso"

Gilberto Cavallini - (Ipa)
Gilberto Cavallini - (Ipa)
07 ottobre 2026 | 13.07
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Gilberto Cavallini, l’ex Nar condannato in via definitiva all’ergastolo per la strage di Bologna, recluso nel carcere di Parma in regime di isolamento diurno, potrà partecipare alle messe in carcere. A quanto apprende l'Adnkronos, lo ha disposto il cappellano del penitenziario, padre Felice D’Addario: “Non ci sono problemi”. Il legale di Cavallini, Gabriele Bordoni, aveva sollevato la questione dicendo di avere chiesto di conoscere i motivi di questa restrizione ma di non aveva avuto risposta. Ora, come riferiscono fonti del penitenziario, il via libera per le celebrazioni religiose in carcere.

La denuncia del legale: "Siamo vicini alla tortura"

"La cosa assurda, insopportabile e inaccettabile è che non si sa nulla, non si sa perché - aveva detto all'Adnkronos l'avvocato Bordoni - Questo è l'ennesimo episodio afflittivo di un tormento che sta subendo quest'uomo da quando gli è stato applicato l'isolamento diurno (novembre dello scorso anno ndr)". Da luglio, Cavallini, che prima era ristretto nel carcere Rebibbia di Roma, si trova nel carcere di Parma. "Fin quando era a Rebibbia - ha spiegato il legale - aveva ancora la possibilità di partecipare alla messa ma da quando è stato trasferito a Parma, per un non ben chiarito motivo di sicurezza, non gli è stato più concesso".

Il suo legale ha scritto "al Dap, alla direzione del carcere di Parma, al magistrato di sorveglianza" per aver conto "del perché di queste ulteriori restrizioni che arrivano addirittura ad impedirgli la frequentazione della messa ma nessuno ci ha risposto, in un rimbalzo di responsabilità che definirei grottesco e paradossale. Il magistrato si rimette all'amministrazione penitenziaria, l'amministrazione penitenziaria dice di rispondere solo al magistrato... un rimbalzo che sopporteremo ancora per poco, dopo di che dovrò segnalare agli uffici competenti".

"Proprio ieri ho inviato un'ultima comunicazione al magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia, chiedendo una risposta in settimana, passato questo termine mi riterrò libero di poter assumere tutte le iniziative del caso e non credo a quel punto di mancare di riguardo a nessuno".

"E' un uomo - ha continuato il suo legale - che non ha mai negato le cose terribili di cui si è reso autore ma che nella fede ha ritrovato un equilibrio in se stesso e anche una forma di riconciliazione con il mondo. Il minimo per sopravvivere tutti questi anni. Limitargli o addirittura escludergli del tutto anche questa possibilità mi sembra veramente che vada in un territorio molto prossimo alla tortura". Poi è arrivato il via libera per partecipare alle celebrazioni religiose in carcere.

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