Tutto questo materiale, “una gran massa di dati – spiegano gli inquirenti – verrà analizzato per trovare eventuali elementi utili alle indagini”
Sono migliaia i documenti e file, sequestrati dai carabinieri del Ros durante le perquisizioni compiute ieri nell’ambito dell’indagine della procura di Roma sulla ‘squadra Fiore’. Gli investigatori analizzeranno anche computer e cellulari sequestrati a undici persone, fra cui Giuseppe Del Deo, ex vicedirettore del Dis con un passato anche nell’Aisi, indagato per peculato e accesso abusivo a sistema informatico. Tutto questo materiale, “una gran massa di dati – spiegano gli inquirenti – verrà analizzato per trovare eventuali elementi utili alle indagini”.
A piazzale Clodio intanto nelle prossime ore potrebbe tenersi un incontro fra inquirenti e investigatori per fare il punto e decidere i prossimi passi da compiere.
Nell’indagine romana si procede per accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy ed esercizio abusivo della professione. Le perquisizioni riguardano anche il filone di indagine dello stesso procedimento in cui si procede per truffa e peculato a carico di ex appartenenti ai servizi.
La ‘squadra Fiore’ puntava ad attivarsi, “per finalità di profitto, su richiesta di committenti” con “interesse ad influenzare settori della politica e dell'imprenditoria” e realizzava, “anche su sollecitazione di altri sodali, report e dossier contenenti informazioni abusivamente e illecitamente raccolte, ‘nascoste’ sotto forma di notizie giornalistiche” secondo gli inquirenti della procura di Roma, come si legge nel decreto di perquisizione eseguito ieri. Un sistema di ‘ricatti’ da realizzare attraverso dossier illeciti contenenti “video e audio di conversazioni e incontri privati” e “destinati a “essere successivamente diffuse”. Per ottenere questo, secondo chi indaga, c’era il progetto di raccogliere nelle mani di una sola ‘holding’ l’intera galassia delle aziende attive nel campo delle intercettazioni di conversazioni telefoniche.