Il fumettista spiega la sfida di tradurre concetti complessi in immagini e dialoghi accessibili, per sensibilizzare i giovani sull’importanza della prevenzione e della vaccinazione
"Quello che non si deve fare è essere didascalici, perché diventa immediatamente un 'pippone' didascalico che poi non interessa il pubblico finale". Luca Enoch, autore di fumetti e sceneggiatore de 'Il Quinto', racconta la sfida di tradurre un tema complesso come il Papillomavirus umano (Hpv) in una narrazione accessibile, capace di coinvolgere soprattutto i giovani. Il fumetto è nato dalla collaborazione tra Msd e Lucca Comics & Games per promuovere la conoscenza del virus e sensibilizzare sull’importanza della prevenzione.
Nel progetto Enoch si è occupato della sceneggiatura, trasformando il testo di partenza in sequenze di immagini e dialoghi. "Comunicare ai giovani, a chi si accosta al mondo del fumetto, vuol dire tradurre paroloni, tradurre spiegazioni, tradurre concetti non facili in immagini che possono essere fruite senza una contraddizione, senza troppo impegno", spiega. La sfida "è trasmettere un messaggio importante, come quello della vaccinazione, con un linguaggio narrativo immediato e coinvolgente".