Giallo a Foggia, personal trainer ucciso per strada a colpi di pistola: si indaga su vita privata e lavorativa

L'agguato in via Caracciolo, nel quartiere vicino allo stadio 'Zaccheria'. Annibale Carta, conosciuto come Dino e senza precedenti, era uscito per portare a spasso il cane

Personal trainer Dino Carta ucciso a Foggia
Personal trainer Dino Carta ucciso a Foggia
14 aprile 2026 | 08.51
LETTURA: 2 minuti

Omicidio choc a Foggia, dove Annibale Carta, 42 anni, personal trainer e istruttore di fitness, è stato ucciso ieri in tarda serata nel quartiere vicino allo stadio 'Zaccheria'. L'uomo, detto Dino, stava passeggiando nei pressi della sua abitazione, insieme al suo cane in via Caracciolo, quando è stato raggiunto da almeno quattro colpi. I carabinieri indagano a 360 gradi. L'uomo, senza precedenti, era molto conosciuto in città.

CTA

Il delitto appare pianificato e premeditato e le indagini sono focalizzate in particolare sulla vita privata e sulla attività lavorativa di carta. L'autore dell'omicidio ha sparato a distanza ravvicinata, tanto che nei pressi del corpo sono stati trovati i bossoli. Il killer ha anche perso il caricatore della pistola ritrovato sul posto. Gli inquirenti stanno esaminando le telecamere di videosorveglianza della zona.

Carta non aveva precedenti. Era un esperto di fitness che frequentava prevalentemente gli ambienti sportivi e la parrocchia. Per questo le indagini si presentano particolarmente complesse.

Le parole della sindaca

"Ieri le strade della nostra città si sono macchiate di sangue, ancora una volta. Al momento, non entriamo nel merito delle dinamiche che hanno portato a questo crimine, ma possiamo dire che di Dino, in città, si parla un gran bene, ovunque e senza riserve", scrive in un post sui social la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo. "Quello che ci addolora e ci indigna - prosegue - al di là di ogni altra considerazione, è la logica aberrante che si cela dietro gesti simili. La convinzione, che alberga in certi soggetti, che la vita umana non abbia valore. Che si possa sopprimere una persona come se nulla fosse, che i legami affettivi di chi rimane, una moglie e due figlie che cresceranno senza il loro padre, in questo caso, non contino nulla. È questa cultura della violenza, del disprezzo per la vita altrui, che questa comunità deve continuare a rifiutare con ogni mezzo, senza esitazioni e senza cedimenti".

"Foggia ha lavorato duramente, e continua a farlo, per costruire un tessuto civico fondato sul rispetto, sulla legalità, sulla dignità della persona. Ogni omicidio, ogni atto criminale - continua la sindaca - è una ferita aperta nel corpo della nostra città, un passo indietro che ci fa male e che non possiamo accettare in silenzio. Esprimiamo la nostra piena fiducia negli inquirenti impegnati nelle indagini e siamo certi che lavoreranno con il massimo impegno per fare luce sull’accaduto e per assicurare alla giustizia i responsabili di questo delitto. Alla famiglia, alla moglie e alle figlie della vittima va il nostro cordoglio e la vicinanza della nostra amministrazione e di un’intera città, che, ne siamo sicuri, saprà essergli accanto come ha sempre dimostrato di saper fare in queste situazioni".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza