Omicidi Villa Pamphili, da Corte no a perizia per Kaufmann: sentenza il 5 novembre

Per la Corte è "infondata" la richiesta di una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e volere e "non sussistono dati oggettivi a sostegno dell’incapacità mentale" dell’americano

Kaufmann - Chi l'ha visto
Kaufmann - Chi l'ha visto
08 ottobre 2026 | 13.11
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E’ attesa per il 5 novembre la sentenza del processo che vede imputato Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, trovate senza vita il 7 giugno dello scorso anno a Villa Pamphili a Roma. Nell’udienza di questa mattina la Prima Corte d’Assise, sciogliendo la riserva, ha rigettato l’istanza della difesa che aveva chiesto una nuova perizia, questa volta per valutare la capacità di intendere e di volere dell’imputato. I giudici, nell’ordinanza letta in aula hanno spiegato che “non sussistono allo stato elementi idonei a sostenere la necessità di disporre un nuovo giudizio sulla capacità processuale” di Kaufmann.

Omicidi Villa Pamphili, da Corte no a perizia per Kaufmann

Dal suo rientro in “ambiente carcerario nel luglio 2026” l’imputato “viene costantemente monitorato dai sanitari del Dipartimento di salute mentale attraverso visite psichiatriche e colloqui psicologici che si svolgono in lingua inglese a cadenza infrasettimanale, di norma almeno cinque volte a settimanale”. Nella prima relazione del 24 giugno scorso si attesta che Kaufmann “sin dal suo arrivo in carcere ha reiterato la richiesta di essere scarcerato in cambio di denaro” sostenendo di essere vittima di uno scambio di persona” e affermando di essere cittadino britannico con caratteri fisionomici simili a quelli di Rexal Ford (nome utilizzato da Kaufmann, ndr.)”.

Per la Corte è “infondata” la richiesta di una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e volere e “non sussistono dati oggettivi a sostegno dell’incapacità mentale” dell’americano “idonei a incidere sulla sua imputabilità al momento del fatto”. La prossima udienza è fissata per il 26 ottobre, con la requisitoria del pm Antonio Verdi che formulerà le richieste di condanna della procura e poi gli interventi delle parti civili mentre il 5 novembre sarà la volta della difesa, con l’avvocato Paolo Foti, e per quel giorno è prevista la sentenza.

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