Omicidio patron TelePordenone, fermato vecchio collaboratore dell'emittente. L'arma del delitto trovata in un canale

Un 68enne di Azzano Decimo avrebbe cominciato a fare qualche ammissione. Alla base dell'omicidio ci sarebbero motivazione economiche

Polizia scientifica, immagine d'archivio (Fotogramma/Ipa)
Polizia scientifica, immagine d'archivio (Fotogramma/Ipa)
05 marzo 2026 | 14.12
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La polizia di Pordenone sta interrogando un uomo per l’omicidio di Mario Ruoso, l’87enne imprenditore patron di TelePordenone, trovato morto ieri pomeriggio nel suo attico di Porcia, ucciso a sprangate. Il sospettato è un 68enne di Azzano Decimo (Pordenone), collaboratore di lungo corso della storica emittente televisiva, oggi chiusa.

L’uomo già ieri sera è stato prelevato dagli uomini della Squadra mobile nella sua casa, dov’è stato trovato in compagnia di un altro uomo, sul quale sono in corso degli accertamenti. La Procura di Pordenone non ha ancora formalizzato gli atti d’accusa, ma trapela che il 68enne avrebbe cominciato a fare alcune ammissioni agli investigatori. Alla base dell'omicidio ci sarebbero motivazione economiche. Secondo il medico legale, l'anziano sarebbe stato ucciso nelle prime ore di ieri mattina, poco prima di uscire di casa.

L'arma del delitto è stata ritrovata. L’oggetto contundente, una spranga metallica, è stata rinvenuta dai vigili del fuoco che da stamane stavano dragando un canale su indicazione degli investigatori. La Procura di Pordenone ha indetto una conferenza stampa per le ore 17. Probabile la comunicazione della formalizzazione degli atti.

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