Roma, maxi blitz: 13 arresti, c'è anche ex banda Magliana Pernasetti

'Er Palletta', grazie alla sua vicinanza con alcuni esponenti del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta, avrebbe favorito l’attività di approvvigionamento della droga che veniva poi smerciata nelle piazze di spaccio

Carabinieri durante l'operazione
Carabinieri durante l'operazione
15 aprile 2026 | 08.34
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Maxi blitz dei carabinieri oggi a Roma. Sono 13 le persone arrestate, accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose. Tra gli arrestati, torna in carcere, uno dei più importanti esponenti della Banda della Magliana: a quanto si apprende si tratta di Raffaele Pernasetti, 75 anni, noto come 'Er Palletta'. 

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Secondo la ricostruzione dei carabinieri, grazie alla sua vicinanza con alcuni esponenti del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta, avrebbe favorito l’attività di approvvigionamento di droga che veniva poi smerciato nelle piazze di spaccio dei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma.

In particolare, come emerso dalle indagini, grazie all’antico rapporto esistente con il vertice del clan Senese, risalente ai primi anni ’80, una volta tornato in libertà, il leader della cosiddetta batteria dei testaccini avrebbe ottenuto il benestare, dal clan di origini napoletane, a operare nei quartieri romani di Trastevere e Testaccio, con propaggini anche alla Magliana e al Trullo, ove negli anni 80’ e 90’ aveva imperato. Secondo gli investigatori, privilegiato luogo di incontri con ‘ndranghetisti ed esponenti della criminalità organizzata romana, puntualmente monitorati da telecamere nascoste e microspie, era il ristorante di famiglia a Testaccio dove lo stesso ha lavorato per anni come cuoco.

In aggiunta alle contestazioni relative al narcotraffico, lo storico esponente della banda della Magliana è accusato di aver percosso e minacciato con una pistola alla testa un meccanico per farsi consegnare una cifra di 8mila euro come corrispettivo di una pregressa vendita di sostanze stupefacenti e poiché tali minacce non andavano a buon fine, è accusato di aver ordinato a un gruppo di fuoco composto da tre persone di punire il debitore che, il 25 marzo 2024, è stato colpito da 3 colpi d’arma da fuoco alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana, il tutto aggravato dal metodo mafioso.

In base alle indagini dei carabinieri, a capo dell’organizzazione finalizzata allo spaccio ci sarebbe però un altro personaggio storico della mala romana, in particolare del Trullo, già arrestato dagli stessi carabinieri, poiché accusato di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto il 15 gennaio 2024 nel quartiere di Corviale. Sequestrati diversi quantitativi di droga e armi.

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