Strage di Altavilla, ergastolo per la 'coppia diabolica' e Barreca

Lo ha deciso la prima sezione della Corte d'assise di Palermo. Nel febbraio del 2024 sono stati torturati e uccisi Antonella Salamone, 41 anni, con i figli Kevin ed Emmanuel, di 16 e 5 anni

La casa dove è avvenuta la Strage di Altavilla - Fotogramma Ipa
La casa dove è avvenuta la Strage di Altavilla - Fotogramma Ipa
02 luglio 2026 | 23.31
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Ergastolo per la 'coppia diabolica' accusata di avere ucciso nel febbraio del 2024 Antonella Salamone, 41 anni, e i figli Kevin ed Emmanuel Barreca, di 16 e 5 anni. Stessa condanna al carcere a vita anche per il marito della vittima, Giovanni Barreca. Lo ha deciso la prima sezione della Corte d'assise di Palermo, presiediuta dal giudice Vincenzo Terranova. I due santoni, Sabrina Fina e Massimo Carandente, avrebbero partecipato alla strage.

Reato riqualificato in tortura aggravata dalla morte

I giudici della prima sezione della Corte d'assise di Palermo hanno riqualificato il reato di triplice omicidio aggravato in tortura aggravata dalla morte. Isolamento diruno per tre anni per i tre condannati all'ergastolo per la strage di Altavilla Milicia (Palermo). Lo hanno deciso i giudici della Corte d'assise di Palermo. Come si legge nel dispositivoo di sentenza, i giudici hanno dichiarato GiovannI Barreca, marito della vittima, e la coppia 'diabolica', Sabrina Fina e Massimo Carandente, sono stati condannati anche alle spese processuali e di mantenimento della custodia cautelare in carcere. I condannati sono stati, inoltre, dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale.

La Procura di Termini Imerese aveva chiesto l’ergastolo per la coppia e 30 anni per Barreca, che sarebbe affetto da un vizio parziale di mente.

La vicenda

Salamone e i figli furono torturati e brutalmente assassinati al termine di riti di "purificazione dal demonio" e di esorcismi nella villetta di Altavilla Milicia nel Palermitano in cui abitava la famiglia Barreca. In un altro processo, che si è svolto col rito minorile, Miriam Barreca, figlia del principale imputato e della Salamone e sorella degli altri due uccisi, diciassettenne all'epoca dei fatti, è stata assolta in appello perché costretta a commettere la strage; una formula che si adotta appunto nei procedimenti minorili.

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