"Grande attenzione istituzionale e degli addetti ai lavori"ha suscitato anche quest’anno alla BIT - Borsa Internazionale del Turismo di Milano la consolidata partecipazione di Taobuk - Taormina International Book Festival, la manifestazione ideata e diretta da Antonella Ferrara fin dal 2011. Nel contesto dello Stand Sicilia la presidente e direttrice artistica ha anticipato le novità della XVI edizione - in cantiere dal 18 al 22 giugno - incentrata sul tema della Fiducia, valore etico e civile che attraversa in profondità il nostro tempo. Ferrara ha al contempo rimarcato il valore del turismo culturale come infrastruttura strategica per i territori e capace di generare sviluppo, illustrando attraverso dati e progetti l’impatto che il festival produce ad ampio raggio, oltre i confini di Taormina e della Sicilia. "Taobuk si conferma così quale agorà multidisciplinare che muove dalla letteratura in connubio con le altre Muse – dal cinema al teatro, dalle arti visive alla musica – per allargarsi al sapere e i saperi, in riflessioni di geopolitica, scienza, intelligenza artificiale e giustizia. Momento culminante sarà come sempre la serata di gala al Teatro Antico di Taormina, in programma il 20 giugno, con la consegna dei Taobuk Award, evento di grande richiamo mediatico che, come ogni anno, sarà ripreso e trasmesso dalla Rai. Antonella Ferrara ha dunque annunciato alcuni dei prestigiosi assegnatari dei Taobuk Award, tra i quali la narratrice e saggista Dacia Maraini, il poeta Adonis e il violoncellista Hauser".
"Di rilievo la riflessione sul concept, laddove la radice latina fides richiama l’affidamento reciproco e l’impegno condiviso, ciò che permette alle relazioni autentiche e alle comunità coese di resistere, crescere". Osserva Antonella Ferrara: “La fiducia sarà indagata come fondamento delle relazioni tra individui e comunità, quale condizione del vivere civile e presupposto della credibilità delle istituzioni e della scienza, ma anche come orizzonte futuro in un’epoca segnata da conflitti, instabilità e profonde trasformazioni che investono in modo diretto l’area euro-mediterranea. In questo scenario, attraversato da conflitti laceranti, da instabilità diffusa e da una crescente erosione delle certezze, la fiducia diventa indispensabile per continuare a credere nel futuro. Ed è anche ciò che può rafforzare la nostra capacità di immaginare, costruire e rilanciare una nuova idea di Europa. Una Ue chiamata a rinnovare il proprio patto fondativo, a ricostruire fiducia tra gli Stati membri, a recuperare credibilità agli occhi dei cittadini, affinché possa tornare a essere progetto politico e culturale, non solo architettura economica. E ciò mentre si sta sviluppando una strategia che prende di mira l’Occidente, con l’obiettivo di erodere i principi su cui si fondano le democrazie, minarne la coesione e spezzare il legame che unisce l’avvenire delle diverse nazioni. Assumere la fiducia come tema significa dunque riportare al centro la trama invisibile che sostiene ogni legame: la credibilità della scienza, la responsabilità delle tecnologie emergenti, la vitalità del dialogo intellettuale, il valore della parola nella narrazione e nell’arte. È interrogarsi sulla fiducia nell’altro, nella società, nelle istituzioni, nel tempo, nel futuro”.
E in prospettiva va letta anche la mission turistico-culturale di Taobuk, il festival con i 200 ospiti da 30 paesi diversi e 30.000 presenze si conferma protagonista in una Taormina da record che ha registrato più di un milione e quattrocentomila visitatori nell’estate 2025, con un incremento dei volumi turistici del +624% rispetto allo stesso periodo del 2019.
“Taobuk – afferma Antonella Ferrara – nasce dalla convinzione che la cultura sia una vera infrastruttura dei territori, capace di generare sviluppo, visione e coesione. I dati che oggi raccontano Taormina come una delle capitali del turismo internazionale dimostrano che investire in progetti culturali di lungo periodo significa rafforzare l’identità dei luoghi e renderli più attrattivi e competitivi. Con Taobuk abbiamo costruito negli anni un ecosistema che intreccia letteratura, arti, pensiero critico e valorizzazione del patrimonio, coinvolgendo il territorio in un circolo virtuoso. Essere alla BIT significa condividere questa esperienza e ribadire che la Sicilia può essere laboratorio di un modello in cui cultura e turismo crescono insieme, in modo sostenibile e duraturo. In questa visione si inseriscono anche i Taobuk Award, che ogni anno portano a Taormina voci capaci di parlare al mondo. Nella XVI edizione il riconoscimento andrà, tra gli altri, a dei protagonisti della cultura e dell'arte contemporanea come Adonis, tra i massimi poeti viventi e figura centrale del dialogo mediterraneo; Dacia Maraini, testimone lucida e necessaria della storia civile e letteraria italiana; il carismatico Hauser, violoncellista di fama mondiale. Presenze che raccontano l’ambizione di Taobuk di essere luogo di incontro tra linguaggi, generazioni e culture, e di riaffermare il ruolo della Sicilia come spazio aperto alla fiducia, alla bellezza e al confronto internazionale”.
E in un’ottica sovranazionale ed europeista si colloca un’iniziativa che connota significativamente Taobuk 2026: “Tra i progetti di maggiore forza simbolica della XVI edizione – evidenzia Ferrara – si distinguePorte d’Europa, il grande intervento artistico affidato a Mimmo Paladino, tra i più autorevoli interpreti dell’arte contemporanea italiana, con la curatela dello storico e critico Vincenzo Trione. Pensato come un segno monumentale capace di dialogare con il paesaggio e con la storia del Mediterraneo, il progetto prevede la realizzazione di due opere gemelle che sorgeranno sulle sponde opposte dello Stretto di Messina, collocate in territori demaniali di particolare rilevanza culturale e paesaggistica, restituiti così a una nuova destinazione simbolica e civile. Le due Porte delineano un itinerario ideale che unisce alcuni punti nevralgici del Mediterraneo e interpreta il ruolo dell’Italia come soglia e cerniera tra continenti, rafforzando la funzione strategica dello Stretto nel quadro dell’identità europea. Un gesto artistico e insieme istituzionale che coniuga arte pubblica, valorizzazione del patrimonio e visione internazionale, confermando Taobuk come piattaforma capace di generare progetti destinati a lasciare un segno duraturo nei territori”.
Tanti gli approfondimenti al centro del palinsesto insieme a iniziative di valorizzazione del territorio come Taormina Cult, e alcuni importanti anniversari, tra cui i 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello, gli 80 anni dal referendum che sancì la nascita della Repubblica italiana e i 250 anni dalla Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America. Specifica attenzione sarà data al dibattito sulla giustizia, curato dalla giornalista Elvira Terranova, e alle istanze dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, nell’approfondimento curato dal giornalista Massimo Sideri. Ampio sarà anche il focus dedicato al dibattito geopolitico, curato dal giornalista Paolo Valentino, per cercare di leggere gli attuali scenari globali e i loro mutamenti, e lo spazio dedicato al cinema affidato a Federico Pontiggia. Di grande importanza le iniziative educative rivolte alle giovani generazioni, con il ritorno di TaobukTeen, lo spazio dedicato alla letteratura per ragazzi e ai progetti di promozione della lettura realizzati insieme alle scuole del territorio. Inoltre, in partnership con la Fondazione Bellonci, Taobuk ospiterà la seconda edizione del Premio Strega Saggistica.
"Taormina rappresenta un osservatorio privilegiato per misurare l’impatto che le iniziative culturali di lungo periodo hanno sui territori che le ospitano". "Con la presenza alla BIT, Taobuk vuole condividere i risultati e le prospettive future di un progetto capace di coinvolgere il proprio territorio in un circolo virtuoso grazie a un’offerta culturale di qualità, in un paese come l’Italia in cui la cultura si conferma uno dei principali motori della domanda turistica".
"Attraverso una rete articolata di collaborazioni con istituzioni, musei, fondazioni culturali, università, strutture ricettive, associazioni di categoria, enti regionali, operatori turistici, aeroporti, Pro Loco e guide locali, il festival genera flussi turistici aggiuntivi, favorisce la permanenza durante i giorni della manifestazione e integra l’offerta paesaggistica, artistica e gastronomica con quella culturale. Un esempio emblematico di questa visione è rappresentato dal circuito Taormina Cult, ideato dal festival come strumento di valorizzazione permanente del patrimonio urbano. Un itinerario articolato in numerose tappe, arricchito da segnaletica e contenuti digitali in più lingue, che ha intercettato un flusso significativo di visitatori interessati a una fruizione lenta e consapevole della città, con specifico riferimento alle dimore di personaggi illustri che hanno scelto Taormina come buen retiro, da Oscar Wilde a Truman Capote, da David Herbert Lawrence a Greta Garbo".
Una proiezione internazionale attestata anche dal programma di disseminazione culturale che ha recentemente portato il festival oltre i confini nazionali, in contesti editoriali di grande prestigio come la Buchmesse di Francoforte, il Salone del Libro di Parigi e le Fiere internazionali del libro di Tunisi, Rabat, Algeri, Il Cairo, Santiago del Cile, Lima. "Taobuk si attesta dunque come uno dei più rilevanti festival letterari internazionali e al contempo multidisciplinare: un progetto culturale profondamente radicato nella sua comunità, capace di generare valore simbolico ed economico, rafforzare l’identità dei luoghi a livello planetario e contribuire allo sviluppo sostenibile di Taormina e dell’intera Sicilia". "Il Festival, fondato da Antonella Ferrara e con un comitato scientifico presieduto da Nino Rizzo Nervo, è promosso e sostenuto dalla Regione Siciliana, con il contributo di Fondazione Taormina Arte Sicilia, Parco Archeologico Naxos Taormina, Città di Taormina, Università degli Studi di Messina, Università degli Studi di Catania, Teatro Massimo Bellini di Catania e il concorso di prestigiosi partner privati".